Un data center Amazon in Bahrein sarebbe stato colpito e distrutto da missili da crociera iraniani, secondo quanto riferito dai media statali di Teheran. Il data center Amazon in questione, di proprietà di AWS, sarebbe finito nel mirino dei Guardiani della Rivoluzione islamica come risposta ai presunti bombardamenti americani su una centrale nucleare in costruzione a Darkhovin, in Iran, vicino al confine iracheno.
Cosa è successo alla struttura AWS in Bahrein
I media iraniani hanno dichiarato che il corpo dei Guardiani della Rivoluzione (IRGC) ha lanciato missili da crociera contro l’impianto, sostenendo di averlo “distrutto”. Non è la prima volta che le strutture del colosso tecnologico americano finiscono sotto attacco in quella zona. Anzi, l’Iran aveva già usato droni e missili per colpire diversi data center regionali di AWS in Medio Oriente pochi giorni dopo l’inizio dei raid aerei americani contro il Paese.
I danni alle strutture sono stati tali che Amazon le ha messe in stato di “hard down”, ovvero completamente fuori servizio, tra la fine di marzo e i primi di aprile. L’ultimo aggiornamento sull’AWS Health Dashboard segnalava che la regione Medio Oriente (Bahrein), identificata con la sigla ME-SOUTH-1, “risulta attualmente non disponibile”. Al momento non è chiaro se Amazon abbia avviato lavori per ripristinare i propri servizi nell’area.
Il contesto: tregua saltata ed escalation
Stati Uniti e Iran avevano concordato un cessate il fuoco il 17 giugno 2026, ma l’accordo è crollato quando Teheran avrebbe attaccato tre navi nello Stretto di Hormuz, in acque omanite, il 7 luglio. Da lì è partita una serie crescente di ritorsioni, e uno degli ultimi attacchi iraniani ha provocato vittime americane in Giordania. Oltre alla centrale nucleare ancora in costruzione, il Comando Centrale statunitense ha fatto sapere di aver preso di mira anche “le forze dei Guardiani della Rivoluzione islamica che avevano lanciato attacchi contro militari statunitensi in Giordania il 17 luglio”. Secondo l’IRGC, è proprio questa la ragione dietro i suoi più recenti attacchi contro AWS Bahrein.
Nonostante i colpi, pare che tutto questo non abbia avuto alcun effetto sui servizi di Amazon. L’azienda da tempo aveva spostato i propri clienti su siti non toccati dal conflitto, garantendo così la continuità operativa. È possibile che il gigante tech stia cercando di riparare i danni, ma finora non ha rilasciato aggiornamenti sul data center di AWS Bahrein. Finché la guerra tra Stati Uniti e Iran non porterà a una pace duratura, le infrastrutture americane nella regione restano in grave pericolo. L’IRGC ha minacciato direttamente aziende tecnologiche statunitensi come Microsoft, Apple, Google e persino il data center Stargate di OpenAI a Dubai, un progetto da circa 27 miliardi di euro.