RTX Spark arriverà in due versioni distinte, con un numero diverso di CUDA core a bordo, e a rivelarlo sono stati alcuni dettagli spuntati fuori dai driver più recenti di Windows 11. NVIDIA, quando aveva presentato il progetto, aveva parlato di una CPU a 20 core abbinata a una GPU Blackwell, ma sui dettagli della parte grafica c’era davvero poco da mettere sotto i denti. Ora invece qualcosa in più lo sappiamo, e il quadro comincia a farsi interessante.
NVIDIA: due configurazioni per RTX Spark, con GPU Blackwell diverse
Il primo driver GeForce dedicato a RTX Spark è stato caricato da NVIDIA con la versione 616.00, etichettata però come Developer Preview e non come rilascio ufficiale. In pratica non è pensato per finire sui portatili dei consumatori, ma questo non ha certo fermato chi ama frugare tra le righe di codice alla ricerca di informazioni utili.
Dando un’occhiata più attenta, è saltato fuori un file chiamato nvsurfacewoa.inf, quel tipo di file che contiene tutto quello che serve sapere sul dispositivo su cui il driver dovrebbe girare. E qui la sorpresa: due configurazioni, entrambe indicate come “NVIDIA RTX Spark N1X”. Una monta una GPU Blackwell con 6.144 core, l’altra si ferma a 5.120 CUDA core. Non proprio la stessa cosa, insomma.
La versione top di gamma, quella con più core, dovrebbe andare a braccetto con la CPU a 20 core di MediaTek e 48 Streaming Multiprocessor. La variante meno spinta invece si accontenterebbe di una CPU a 18 core e 40 Streaming Multiprocessor. C’è però un punto che accomuna le due proposte, ed è di quelli che fanno piacere: il supporto massimo alla memoria resta di 128GB di RAM LPDDR5X. Chi è disposto a rinunciare a un po’ di potenza di calcolo e grafica pur di avere tutta la RAM disponibile, quindi, può stare tranquillo.
Perché contare i CUDA core non basta a capire le prestazioni
Va detto una cosa importante, che spesso viene dimenticata da chi guarda solo i numeri sulla carta. Il conteggio dei CUDA core non racconta da solo la storia delle prestazioni di RTX Spark. Tanto per rendere l’idea, la versione da 6.144 core condivide questa specifica con una desktop RTX 5070 e con una laptop RTX 3080. Due schede pensate per contesti molto diversi, eppure lì il numero coincide.
Stesso discorso per la variante meno capace: una laptop RTX 3070 ha 5.120 CUDA core, esattamente come la versione base di RTX Spark. Numeri identici, ma questo non dice nulla di preciso su come si comporterà davvero la piattaforma nell’uso reale. Contano l’architettura, le frequenze, la gestione della memoria e tanto altro ancora.
Qualche indizio sul comportamento sul campo però c’è già. Sia Alan Wake 2 sia PRAGMATA sembrano girare in modo fluido sulla piattaforma, e per di più con il path tracing attivo. Che non è affatto un dettaglio da poco, visto quanto pesa quella tecnologia di illuminazione sulle risorse di una GPU. Resta il fatto che, per ora, l’unico modo per capire fino in fondo quanto valgono queste due versioni di RTX Spark sarebbe vederle all’opera con dati di prestazioni veri e propri. E su quel fronte, al momento, il silenzio è ancora piuttosto rumoroso.