I danni da grandine alle auto stanno trasformando il 2026 in uno degli anni più complicati degli ultimi tempi per gli automobilisti italiani, e la stagione estiva non è nemmeno finita. A dirlo sono i primi numeri raccolti dall’Osservatorio Verti Movers, lo studio realizzato dalla compagnia assicurativa digitale Verti, che ha passato al setaccio oltre 300.000 polizze nell’arco che va dal 2021 al 2026.
Il dato che salta subito all’occhio è semplice quanto preoccupante. I sinistri registrati nei primi mesi dell’anno hanno già superato la media degli ultimi cinque anni. Una tendenza che non nasce dal nulla, visto che trova conferma anche nelle rilevazioni meteorologiche fatte su scala nazionale. In pratica il fenomeno delle grandinate sta diventando più frequente e, cosa ancora più fastidiosa per chi lascia la macchina in strada, sempre più violento.
Danni sopra la media prima ancora del picco estivo
Guardando i numeri di Verti, nei primi mesi del 2026 sono stati contati 45 sinistri dovuti alla grandine ogni 1.000 polizze assicurative. La media rilevata tra il 2021 e il 2025 si fermava invece a 37 ogni 1.000. Non è una differenza da poco, soprattutto se si considera che il periodo dell’anno statisticamente più favorevole ai temporali forti deve ancora arrivare del tutto.
Le rilevazioni meteo raccontano una storia coerente. Nei primi cinque mesi del 2026 si sono contati circa 950 episodi di grandine, distribuiti su 758 comuni italiani nell’arco di 63 giornate. Cifre che fanno capire quanto il fenomeno sia diffuso, ma anche capriccioso.
Il punto interessante emerso dall’indagine riguarda proprio il modo in cui questi eventi si presentano. Non più piogge di ghiaccio spalmate in maniera uniforme sul territorio, ma episodi brevi e concentrati, capaci di scaricare in poco tempo una violenza notevole su aree ristrette. Il risultato è che i danni diventano pesanti in zone limitate, mentre altre restano quasi indenni.
La mappa delle province più colpite cambia faccia
Chi seguiva questi dati negli anni scorsi ricorderà che nel 2025 il primato dei danni spettava a Rimini, dove più di un’auto assicurata su due era finita coinvolta in un sinistro da grandine. Nel 2026 lo scenario si è ribaltato, e il baricentro si è spostato con decisione verso il Nord Italia. A guidare la classifica ora c’è Brescia, con circa 178 sinistri ogni 1.000 polizze. Si tratta del valore più alto mai registrato nella provincia, un record che dice molto sull’intensità delle grandinate di quest’anno. Subito dietro si piazza Monza e Brianza con 138, poi Pordenone a quota 109, Como con 88 e Verona con 78.
Anche Milano non se la passa bene, avendo già superato i 53 sinistri ogni 1.000 polizze. E qui il dettaglio conta, perché il periodo estivo non è ancora stato messo interamente in conto. Significa che quei numeri, con ogni probabilità, sono destinati a crescere ancora prima che l’estate finisca di fare il suo corso.