Il gesto del prelievo al bancomat è ormai talmente automatico che quasi nessuno ci pensa più di tanto. Si inserisce la carta, si digita il codice, si prende il contante e via. Eppure proprio in quella routine così scontata può nascondersi un rischio che in pochi considerano davvero. Gli esperti lo ripetono da tempo, prima di allontanarsi dallo sportello ci sarebbe un piccolo accorgimento da adottare, qualcosa che può fare la differenza tra un prelievo tranquillo e un guaio potenziale.
La questione ruota tutto attorno alle ricevute degli ATM, quei foglietti che spesso vengono strappati distrattamente e lasciati lì, appoggiati sopra la macchina oppure gettati nel primo cestino nei paraggi. Un gesto innocuo solo in apparenza, perché quelle stampe possono contenere informazioni che i malintenzionati sanno sfruttare fin troppo bene. E il fatto che il contante venga usato sempre meno rispetto a qualche anno fa non cambia la sostanza del problema.
La familiarità che diventa un problema
L’uso del denaro fisico è calato in modo netto, questo è vero, ma per moltissime persone recarsi allo sportello automatico resta un’abitudine quotidiana. E qui sta il punto. Proprio perché lo si fa senza pensarci, quella familiarità può trasformarsi in uno spazio comodo dove i truffatori riescono a inserirsi senza troppa fatica. Un dettaglio trascurato, una distrazione, e il gioco per loro è già a metà.
Il consiglio degli addetti ai lavori è semplice quanto efficace. Meglio evitare del tutto la stampa della ricevuta cartacea quando la macchina lo consente, oppure, se proprio viene stampata, distruggerla subito senza lasciarla in giro. Quel foglietto abbandonato non è mai una buona idea, perché diventa un piccolo tassello che qualcuno potrebbe raccogliere e usare a proprio vantaggio.
Il tasto da premere prima di andare via
L’accorgimento che gli esperti suggeriscono è tanto banale quanto sottovalutato. Molti sportelli, al termine dell’operazione, chiedono se si desidera la stampa della ricevuta. Premere l’opzione che rifiuta la stampa è già un modo per ridurre il rischio alla radice, perché così non resta alcuna traccia fisica del prelievo da poter dimenticare sul posto.
Nei casi in cui la stampa avviene comunque, la regola non cambia. Portare via il foglietto e distruggerlo appena possibile è la mossa giusta, senza cedere alla pigrizia di lasciarlo lì convinti che tanto non serva a nulla. Perché il vero problema non è la ricevuta in sé, ma tutto quello che può capitare se finisce nelle mani sbagliate. Un piccolo cambiamento nelle abitudini davanti al bancomat che costa pochi secondi ma che può risparmiare grattacapi ben più seri.


