Audi Q4 e-tron torna con il primo restyling importante dal debutto avvenuto nel 2021, quando questo SUV segnò l’ingresso vero della casa dei quattro anelli nel mondo elettrico dopo i primi tentativi con il SUV e-tron e la e-tron GT, cugina della Porsche Taycan. Costruita sulla piattaforma MEB del gruppo Volkswagen, resta il punto d’accesso alla gamma elettrica in attesa della A2 e-tron prevista per il 2027. Le novità sono parecchie e toccano il design, gli interni completamente rifatti, i motori aggiornati e una piattaforma di infotainment nuova. In Italia arriva anche una mossa sul listino con la Custom Edition pensata per il nostro mercato, che fa scendere il prezzo fino a 43.350 euro.
Il frontale è dove si nota di più il lavoro fatto. La calandra ora è in tinta con la carrozzeria, sempre lucida, e sulle colorazioni più scure regala un piglio decisamente più aggressivo. Cambiano anche i proiettori, a lama come sugli ultimi modelli della gamma Q, e la linea dei paraurti guadagna in sportività. Presi uno per uno sono ritocchi minori, ma nell’insieme la Q4 e-tron diventa più… Audi. Rimane la scelta tra due carrozzerie, la SUV con retro più alto e la Sportback dal taglio coupé. Le dimensioni ricalcano quelle della Q3, con 4,6 metri di lunghezza, mentre il passo di 2,76 metri fa la differenza sugli spazi. Dietro compaiono nuovi gruppi ottici OLED con avviso di prossimità a veicolo fermo per auto e ciclisti in avvicinamento.
Interni da categoria superiore e infotainment con Android Automotive
Dentro l’abitacolo si sente subito il beneficio del passo lungo. I volumi ricordano più una Q5 che una Q3, con sedute comode su entrambe le file e sellerie di buona qualità, con sedili sportivi di serie su tutti gli allestimenti. La console centrale è stata ripensata da zero, più pratica nella disposizione dei comandi e con un tocco decisamente più premium visto dal posto guida. Interessante la doppia ricarica wireless per gli smartphone, ventilata per evitare surriscaldamenti sull’allestimento provato. I tasti fisici sono pochissimi, quasi tutto passa dal touch o dal volante, con quei vincoli tipici della piattaforma MEB che avvicinano l’auto anche alla gamma Id di Volkswagen. Il bagagliaio, come dice la stessa Audi, gioca su numeri da Q6, tra 515 e 1.487 litri per la SUV e tra 527 e 1.460 litri per la Sportback.
Sul fronte tecnologico arriva Android Automotive, che è un sistema operativo vero e proprio e non va confuso con Android Auto, il semplice mirroring dallo smartphone. Il pannello leggermente curvo integra il cruscotto da 11,9 pollici e lo schermo centrale touch da 12,8 pollici, entrambi di serie. Come optional c’è anche il display da 12 pollici per il passeggero, il più grande mai montato da Audi, con rivestimento anti distrazione che oscura la visione dal posto guida. Molto complete le funzioni di gestione della batteria e della ricarica, con la possibilità di lanciare manualmente il pre-condizionamento per la ricarica ultra rapida in continua. Presente la funzione V2L fino a 3,6 kW, mentre entro fine anno arriverà anche il V2H, che permetterà di usare la batteria dell’auto come accumulo per la casa tramite apposita wallbox.
Più efficiente e con la guida one-pedal
Sotto il cofano ci sono un nuovo motore elettrico sincrono a magneti permanenti al posteriore e diverse ottimizzazioni all’elettronica di potenza. Tre le configurazioni disponibili: la base da 204 cavalli con batteria da 63 kWh, la performance con batteria da 82 kWh e 286 cavalli, e la Quattro dual motor da 340 cavalli. Audi parla di un’efficienza migliorata di oltre il 10 per cento sul nuovo motore posteriore, che si traduce in un più 7 per cento di autonomia. I dati WLTP sono di 450 km, 592 km e 554 km. La ricarica in continua arriva fino a 185 kW sulla Quattro, che passa dal 10 all’80 per cento in meno di 28 minuti, mentre base e performance si fermano a 160 kW e 165 kW. Il caricatore AC di serie è da 11 kW per tutte.
L’anteprima nazionale si è svolta in Val d’Aosta, nella val d’Ayas, su un percorso ad anello tra i tornanti del Col de Joux. La vettura guidata era una Sportback in allestimento S-line con il pacchetto Dinamico Plus da 1.400 euro, che aggiunge sospensioni dinamiche, assetto ribassato di 5 mm, sterzo progressivo e Audi Drive Select. Doverosa la premessa, perché la dinamicità di questa versione è diversa da quella della base. Le strade di montagna restano perfette per mostrare la fluidità dell’elettrico, che non soffre le pendenze e offre spunto in ogni situazione. La gestione della frenata rigenerativa è tutta personalizzabile: in modalità D l’auto veleggia e con le palette si aumenta l’intensità, mentre in modalità B si attiva la vera guida one-pedal, tanto che il percorso è stato completato toccando il freno una sola volta vicino a un cantiere su un tornante.