Il prezzo di PS5 è aumentato tre volte dal 2020 a oggi, arrivando a costare il 30% in più rispetto al lancio. Un dato che, se ci si pensa un attimo, ribalta completamente le abitudini di chi negli anni ha imparato a conoscere il mercato delle console. Di solito funziona al contrario. Passano i mesi, magari un paio di anni, e il prezzo scende. Arrivano le revisioni più economiche, le offerte, i bundle. Qui invece è successo l’opposto, e vale la pena capirci qualcosa.
Chi ha comprato PlayStation 5 al day one, insomma, ha fatto un vero affare. Sembra quasi un paradosso, eppure è così. A quasi sei anni dal debutto, la console di casa Sony costa nettamente di più di quanto costasse allora. Ed è una circostanza rarissima, per non dire senza precedenti, nella storia dei videogiochi. Chi ha messo mano al portafoglio subito, appena uscita, oggi può guardare quei soldi spesi con una certa soddisfazione.
Perché il prezzo è salito invece di scendere
Le ragioni dietro questi aumenti di prezzo non sono un mistero. C’è di mezzo l’inflazione, che negli ultimi anni ha toccato un po’ tutto e non ha certo risparmiato l’elettronica di consumo. E poi ci sono i rincari delle memorie, componenti fondamentali dentro qualsiasi console moderna, il cui costo è cresciuto in modo sensibile. Due fattori che, sommati, hanno spinto Sony a ritoccare il listino non una, ma ben tre volte.
Tre ritocchi che, uno dopo l’altro, hanno portato la console a quel 30% in più di cui parlavamo. Non è una cifra da poco. Significa che chi oggi decide di comprarla si trova davanti un prezzo decisamente più alto rispetto a chi l’aveva prenotata nel 2020, quando ancora era una novità assoluta e trovarla sugli scaffali era quasi un’impresa a causa della scarsità di scorte.
Il risultato è una situazione che ha del clamoroso per il settore. Normalmente il tempo lavora a favore di chi aspetta, premiando la pazienza con prezzi più bassi. Con PS5 è andata diversamente, e chi ha aspettato si ritrova a pagare di più. Un ribaltamento delle regole del gioco che racconta bene quanto siano cambiate le condizioni del mercato tecnologico in questi anni, tra costi delle materie prime che salgono e una pressione inflazionistica che non accenna a mollare del tutto.