Snapseed 4.1 è arrivato su Android e porta con sé quello che tanti fotografi aspettavano da tempo, ossia un supporto più solido ai file RAW. A un paio di mesi dal grande rinnovamento dell’applicazione, il team di Google ha deciso di rimettere mano al codice e concentrarsi proprio sulla gestione dei formati non compressi, quelli che escono direttamente dalle fotocamere e che permettono un margine di elaborazione decisamente più ampio rispetto ai classici JPEG. L’aggiornamento è già in fase di distribuzione, anche se potrebbe volerci qualche giorno prima che compaia sul proprio dispositivo. Chi usa un iPhone dovrà pazientare ancora un po’, perché la versione per iOS arriverà più avanti.
Cosa cambia davvero con Snapseed 4.1
La novità che salta subito all’occhio è l’ampliamento del supporto RAW. Con questa release l’app riesce ora a gestire molti più formati rispetto a prima, tra cui DNG, ARW, RAF, NEF, CR3, ORF, PEF e diversi altri. In pratica chi lavora con reflex e mirrorless di marche differenti troverà finalmente una compatibilità molto più larga, senza dover convertire i file prima di importarli.
C’è poi un’altra aggiunta che semplifica non poco la vita a chi passa ore a ritoccare le immagini. Parliamo delle funzioni Annulla e Ripeti, che ora coprono la maggior parte delle azioni eseguite durante la modifica all’interno degli strumenti più usati. Un dettaglio che sembra piccolo, ma che chiunque abbia sbagliato un passaggio e sia dovuto tornare indietro sa quanto conti. A completare il pacchetto ci sono vari miglioramenti generali e le solite correzioni di bug che rendono l’esperienza più fluida.
Un lavoro ancora in corso, parola di Google
Il team dietro al progetto non nasconde che la strada non sia finita qui. Nonostante i progressi fatti, l’elaborazione dei file RAW resta un processo tecnicamente complicato, e con il passaggio a Snapseed 4.1 l’app supporta ormai la maggior parte dei formati, ma non ancora tutti in modo completo. Per questo motivo potrebbe capitare, di tanto in tanto, di incappare in qualche errore.
Gli sviluppatori hanno voluto ringraziare pubblicamente i beta tester che hanno partecipato alla fase di prova. È stato, a loro dire, un periodo molto intenso, con parecchio lavoro speso per ampliare il supporto dei formati, affinare l’elaborazione delle immagini e sistemare i cosiddetti casi limite. Chi si è preso il tempo di testare, condividere dettagli e inviare fotografie ha dato una mano concreta a far crescere l’applicazione.