Il posizionamento delle antenne del router è una di quelle cose a cui nessuno pensa davvero finché la connessione non inizia a fare i capricci. Diciamocelo, quanti hanno letto il manuale di istruzioni per capire dove mettere il router e come orientare le antenne? Probabilmente pochi. Eppure esiste un modo corretto per farlo, e cambia parecchio a seconda di come è fatta l’abitazione.
La direzione delle antenne incide in modo diretto sulla potenza del segnale Wi-Fi, sull’ampiezza della copertura e sulla presenza di zone morte in casa. La maggior parte delle persone collega il router, lo piazza in un angolo e ci ripensa solo quando salta la linea. Nella maggior parte dei casi funziona lo stesso, ma se il Wi-Fi rallenta in alcune stanze o inizia a incepparsi durante lo streaming video, il problema potrebbe non essere l’operatore. Potrebbe dipendere semplicemente da dove è stato messo l’apparecchio. La buona notizia è che bastano piccoli aggiustamenti per notare la differenza.
Come funziona davvero il segnale delle antenne Wi-Fi
Quasi tutte le antenne dei router sono omnidirezionali, cioè trasmettono in tutte le direzioni contemporaneamente. Il segnale è più forte in senso perpendicolare all’antenna, non lungo di essa, il che ha senso visto che non stiamo parlando di una spada laser. Quindi un’antenna verticale rivolta verso l’alto irradia il segnale orizzontalmente, coprendo il piano su cui ci si trova. Un’antenna orizzontale fa l’opposto, spinge il segnale verso l’alto e verso il basso, utile quando ci sono più piani da coprire.
I moderni router dual band trasmettono su due frequenze in contemporanea. La prima è la 2,4 GHz, più lenta ma con maggiore portata e migliore capacità di attraversare i muri. La 5 GHz invece offre velocità superiori ma soffre di più gli ostacoli fisici e copre un’area più piccola. I router tri band più recenti aggiungono anche la 6 GHz, un salto notevole in termini di velocità e con interferenze quasi nulle. Il rovescio della medaglia è che, lavorando su una frequenza più alta, il segnale arriva meno lontano e fatica di più a superare le pareti solide rispetto alle altre due bande.
Come orientare le antenne per ogni tipo di casa
Chi vive in un’abitazione su un solo piano o in un appartamento dovrebbe puntare tutte le antenne dritte verso l’alto. La posizione verticale fa irradiare il segnale in orizzontale, raggiungendo l’intera casa. Nelle abitazioni con più piani, invece, tenere tutte le antenne dritte lascia scoperti gli altri livelli. La soluzione, secondo TP-Link, è inclinare almeno un’antenna di circa 30 gradi. L’inclinazione basta a diffondere il segnale sia lateralmente sia verticalmente. A seconda di quante antenne ha il router, si può anche fare qualche prova su quali orientare in un modo e quali nell’altro.
Il principio resta lo stesso: mescolare gli orientamenti riempie i vuoti che una sola direzione lascia aperti. Basta adattare la configurazione delle antenne alla forma della casa per ritrovarsi con meno zone morte.
Dove mettere il router per la copertura migliore
Non si può parlare di antenne senza parlare anche della collocazione del router. I risultati migliori arrivano solo curando entrambe le cose. Qui contano tre fattori: quanto è centrale la posizione, quanto è alto da terra l’apparecchio e cosa c’è nelle vicinanze che potrebbe disturbare il segnale. Il router ha bisogno di una posizione centrale. Piazzarlo contro un muro esterno significa sprecare metà del segnale, che finisce disperso all’aperto. Anche l’altezza conta. TP-Link consiglia di tenerlo tra i 30 e i 45 centimetri da terra, così da allineare il segnale con la maggior parte dei dispositivi.