C’è chi le truffe sugli SSD falsi le subisce e chi, invece, decide di andarle a stanare di proposito. È il caso di un utente Reddit, u/Hartkralle, che ha messo in piedi un metodo tanto semplice quanto efficace per smascherare i venditori disonesti su eBay. La logica è lineare: comprare le inserzioni che puzzano di fregatura, controllare se il prodotto è davvero fasullo e, in quel caso, segnalare tutto alla piattaforma. Il risultato? Rimborso assicurato grazie alla protezione acquirenti e account del venditore chiuso.
L’ultimo acquisto raccontato è quasi un manuale di come funziona il raggiro. Un SSD da 16 terabyte venduto a meno di 25 euro. Aprendo l’involucro, dentro non c’era nulla di quello che ci si aspetterebbe: solo una scheda microSD da 60 GB tenuta insieme con la colla a caldo, più qualche peso aggiunto per dare l’illusione di avere tra le mani un’unità vera. Il bello, si fa per dire, è che il firmware dichiarava correttamente i 16 TB di capacità. Peccato che bastasse trasferire più di 60 GB per mandare in fumo tutti i dati, senza possibilità di recupero.
Perché il metodo funziona davvero
Il ragionamento di u/Hartkralle è tutto tranne che ingenuo. “Compro uno, verifico se è legittimo o meno, e se non lo è segnalo il venditore a eBay. Ottengo il rimborso e loro perdono l’account”, ha scritto tra i commenti. E ha aggiunto una precisazione importante: “Se non potessi garantirmi il rimborso, non lo farei”. Insomma, il gioco vale la candela solo perché la protezione acquirenti copre le spese.
Qualcuno gli ha obiettato che il truffatore può tranquillamente aprire un nuovo profilo nel giro di un’ora. Risposta secca e pragmatica: “Possibile, ma anche solo quell’ora in cui non può truffare qualcuno, e la prova concreta che queste truffe esistono, hanno un valore”. Difficile dargli torto.
Il problema, poi, non si ferma ai dati che si corrompono. Chi acquista uno di questi dispositivi senza sapere cosa nasconde dentro non ottiene nemmeno le prestazioni di un SSD moderno. Sotto c’è una microSD economica, con velocità di lettura e scrittura da fascia bassissima. Il disastro vero arriva quando si supera la capacità reale del supporto interno.
Prezzi reali e l’arte del clone
Per capire come ci si possa cascare basta guardare quanto costano davvero questi prodotti. Un SSD portatile da 2 TB di Amazon Basics viaggia già intorno ai 350 euro, mentre un modello da 8 TB firmato SanDisk, Crucial o Lexar supera gli 850 euro. Chi non mastica il settore e trova un’unità da 16 TB a 25 euro può facilmente pensare di aver beccato l’affare della vita. In realtà è lui la vittima. La protezione di eBay consente di recuperare i soldi, ma solo se ci si accorge dell’inganno in tempo.
Non è nemmeno una novità dei nostri giorni. Già negli anni Novanta giravano videocassette VHS scadenti spacciate per prodotti premium. Quello che è cambiato è il livello di raffinatezza. Il mercato delle memorie è sotto pressione, e questo ha spinto anche la produzione di cloni di altissima qualità, come quelli del Samsung 990 Pro, talmente ben fatti che l’unico modo affidabile per smascherarli è affidarsi a software come CrystalDiskInfo. Il caso dell’SSD da 16 TB, invece, è artigianato dei più grezzi, colla a caldo inclusa. Eppure funziona lo stesso. Perché il bersaglio non è l’appassionato che sa riconoscere una fregatura al volo, ma chi non ha idea di cosa stia comprando.