Il finanziamento da capogiro per NEURA Robotics ha catalizzato l’attenzione di chi segue da vicino il panorama tecnologico europeo, in una settimana che ha visto scorrere oltre 65 operazioni di raccolta fondi per un valore complessivo superiore ai 2,8 miliardi di euro, accompagnate da più di 10 tra exit, fusioni e acquisizioni varie. L’azienda tedesca ha messo a segno un Series C che può arrivare fino a 1,4 miliardi di dollari. Una cifra pensata per far crescere la sua piattaforma di robotica cognitiva e di quella che ormai viene chiamata physical AI, l’IA che esce dagli schermi e prende forma fisica.
Non è stata l’unica notizia di peso. La finlandese ICEYE ha raccolto 450 milioni di euro su una valutazione che supera i 10 miliardi, spinta da una domanda crescente di intelligence spaziale sovrana. Un tema, quello dell’autonomia europea nello spazio, che torna anche con Isar Aerospace. L’azienda tedesca ha portato a casa 270 milioni di euro con un obiettivo dichiarato, mettere fine alla scarsità di lanci orbitali del continente. Nel 2025 l’Europa ne ha condotti meno di 10, un dato che parla da solo.
NEURA Robotics: acquisizioni, IPO e mosse degli investitori
Sul fronte delle operazioni straordinarie si muove anche l’Italia, con Bending Spoons che ha depositato i documenti per quotarsi in borsa negli Stati Uniti. Un passaggio importante per una delle realtà più conosciute del software europeo. Intanto Barclays ha annunciato l’acquisizione di GoHenry, mossa con cui la banca britannica punta ad allargare la propria offerta di educazione finanziaria rivolta ai più giovani nel Regno Unito. In Svizzera, Temenos ha rilevato additiv per rafforzare la sua proposta nel wealth management. Invece in Austria la società attiva nel campo della longevità MoleQlar si è presa Tomorrowlabs, realtà che lavora tra biotech e skincare.
Gli investitori, dal canto loro, non sono stati a guardare. Una coalizione di venture capital tedeschi ha lanciato un appello affinché il capitale istituzionale si sposti verso le startup di nuova generazione. Creator Fund ha chiuso un veicolo da circa 49 milioni di euro per sostenere i fondatori scientifici europei, mentre Pitchdrive ne ha raccolti 60 milioni dedicati a chi costruisce aziende nate intorno all’intelligenza artificiale.
Chip, AI sovrana e startup da tenere d’occhio
Capitolo politiche industriali. Il primo ministro britannico ha presentato un piano da 400 milioni di sterline pensato per i semiconduttori, con la promessa di far crescere le startup del paese “qui” e di trattenerle “qui”, evitando la fuga verso lidi più generosi. Sempre in tema di sovranità tecnologica, Deliverance AI è uscita dalla modalità stealth con l’ambizione di alimentare l’AI aziendale sovrana, e Cosine ha ottenuto il sostegno dell’industria per quello che viene descritto come il primo modello frontier sovrano britannico.
Tra le realtà più piccole ma promettenti spiccano diverse storie. La finlandese Granarium ha raccolto oltre un milione di euro per commercializzare supercondensatori rinnovabili utili alla stabilità della rete. La polacca sunbay.io ne ha presi 550 mila per automatizzare la riscossione delle fatture per i team finanziari, mentre la norvegese Mimir ha chiuso un pre-seed da 518 mila euro per automatizzare le operazioni nell’e-commerce. Sul versante spaziale, la finlandese Aavuus ha ottenuto un finanziamento pre-seed dedicato al tracciamento dei detriti orbitali, problema sempre più sentito man mano che lo spazio si affolla.
Sul fronte delle espansioni, Legora ha annunciato l’apertura di uffici a Parigi, Milano e Madrid, oltre a un hub di ingegneria a Londra. E nel campo della mobilità aerea, ERC System ha svelato Victor, un eVTOL da sollevamento pesante progettato per colmare le lacune logistiche europee.