Dodge Charger sta per sbarcare in Europa, e per chi ama le muscle car americane è una di quelle notizie che fanno drizzare le antenne. Poche auto raccontano lo spirito a stelle e strisce come lei: chilometri di asfalto, rombi profondi e quella forma che non passa inosservata. Nata sessant’anni fa, la nuova Dodge Charger ha vissuto buona parte della sua esistenza dall’altra parte dell’Atlantico, e adesso prepara il suo debutto ufficiale nel Vecchio Continente.
C’è però ancora qualche tassello mancante. L’annuncio è ufficiale, certo, ma restano in sospeso dettagli importanti come il prezzo, le tempistiche precise e i mercati europei in cui arriverà per prima. Quello che si sa è che a occuparsi dell’importazione sarà KW Automotive. Tutto il resto, per ora, viaggia ancora un po’ nel vago.
Come è fatta la nuova Dodge Charger
Parliamo di un’auto che non bada certo alle mezze misure. Lunga 5,24 metri, larga 2,02, alta 1,49 e con un passo di 3,07 metri, la Dodge Charger poggia sulla piattaforma STLA Large, la stessa che potrebbe finire sotto le future Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Una base multi energia, pensata per accogliere motorizzazioni diverse. Quando ha debuttato negli Stati Uniti, nel 2024, ospitava solo powertrain elettrici, mentre in un secondo momento è arrivato anche un 3.0 sei cilindri in linea.
E questa doppia anima verrà riproposta anche da noi. In Europa la Charger sbarcherà sia nella variante termica, chiamata Sixpack, sia in quella elettrica, battezzata Daytona. La versione a benzina si presenta in due livelli di potenza: la Standard Output da 420 CV e 635 Nm, e la High Output da 550 CV e 720 Nm, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. La Daytona elettrica, invece, monta due motori, uno per asse, per un totale di 680 CV e 850 Nm di coppia. Il risultato? Da 0 a 100 in appena 3,3 secondi. Le batterie da 94 kWh promettono fino a 418 km di autonomia.
Interni, carrozzeria e quel prezzo ancora misterioso
Sul fronte estetico e pratico, c’è ancora un bel po’ da chiarire. Non è dato sapere, ad esempio, se la nuova Dodge Charger arriverà in Europa solo nella configurazione a due porte o anche con carrozzeria a quattro porte. Una differenza non da poco, soprattutto per chi pensa a un utilizzo più quotidiano e meno legato al puro piacere di guida.
E poi c’è la questione che interessa praticamente tutti, ovvero quanto costerà. Anche qui, per il mercato europeo, le cifre sono ancora un’incognita. Per farsi un’idea, però, basta guardare a quanto accade negli Stati Uniti. Lì la Charger Daytona parte da circa 52.000 euro, mentre la Sixpack attacca da circa 43.300 euro. Numeri che danno un’indicazione di massima, ma che potrebbero cambiare parecchio una volta varcato l’oceano, tra dazi, allestimenti e logiche commerciali tutte europee.