Problemi di stabilità per chi usa computer Dell, Alienware e HP: nelle ultime settimane parecchi utenti si sono ritrovati con schermate blu, riavvii improvvisi e quel fastidio difficile da spiegare quando il PC fa di testa sua. La cosa curiosa, stavolta, è che Microsoft non c’entra nulla. Di solito quando Windows fa i capricci il dito viene puntato verso Redmond, complice la natura stessa del sistema operativo e di tutto l’ecosistema che ci gira attorno. Qui però la storia è diversa, e i colpevoli vanno cercati altrove.
Cosa succede ai computer Dell e Alienware
In casa Dell, e di riflesso anche per Alienware visto che parliamo dello stesso gruppo, l’inghippo arriva da un posto piuttosto inaspettato. Il software che in teoria dovrebbe dare una mano quando qualcosa va storto è proprio quello che sta combinando i danni. Si chiama SupportAssist Remediation e, paradosso dei paradossi, sembra essere la causa delle schermate blu (le famigerate BSOD) e dei riavvii a ripetizione su alcune macchine con Windows 11.
Le segnalazioni avevano iniziato a moltiplicarsi già da qualche settimana, con utenti sempre più spazientiti. Poi il produttore ha deciso di metterci la faccia, ammettendo pubblicamente il bug e tirando fuori un aggiornamento correttivo. Niente comunicati ovattati o silenzi imbarazzati, insomma: il problema c’è, lo riconosciamo, ecco come si risolve.
Per andare dritti al sodo: chi ha installata la versione 5.5.16.0 di Dell SupportAssist Remediation e della corrispondente versione per Alienware farebbe bene a cercare subito l’aggiornamento alla 5.5.16.1. È quella la patch che dovrebbe chiudere la partita con i crash una volta per tutte. Un dettaglio importante riguarda la disinstallazione: questo componente lavora separatamente rispetto all’applicazione principale SupportAssist, quindi Dell raccomanda di non rimuovere l’intero software. Basta scaricare la versione aggiornata e il gioco è fatto.
HP e il suo grattacapo a parte
Anche dalle parti di HP c’è qualcosa che non gira come dovrebbe, anche se si tratta di una vicenda distinta rispetto a quella di Dell. Il filo conduttore tra le due aziende resta lo stesso: la responsabilità non è del sistema operativo, ma di software e componenti gestiti direttamente dai produttori. Due cantieri separati, quindi, ma con la medesima morale di fondo per chi possiede questi laptop e desktop.
Chi sta vivendo questi disagi sa bene quanto possano diventare snervanti i riavvii continui e le interruzioni nel bel mezzo del lavoro o di una sessione di gioco. La buona notizia è che, almeno sul fronte Dell, la soluzione esiste già ed è a portata di clic. Tenere d’occhio gli aggiornamenti diventa quindi la mossa più sensata per evitare di ritrovarsi davanti l’ennesima schermata blu proprio nel momento meno opportuno.