Samsung resta ancora una volta la regina indiscussa del mercato TV a livello globale, ma il fiato sul collo della concorrenza cinese si fa sentire eccome. I numeri del primo trimestre del 2026 raccontano una storia interessante: il colosso sudcoreano cresce, sì, ma c’è chi corre molto più forte. E quel qualcuno è TCL, che sta accorciando le distanze a una velocità che fa riflettere. Se la tendenza dovesse proseguire così, lo scambio di poltrone ai vertici potrebbe non essere così lontano come sembra.
Samsung cresce, ma il vantaggio si assottiglia
Partiamo dai dati, perché aiutano a inquadrare meglio la situazione. Nel primo trimestre del 2026 le spedizioni globali di televisori sono salite del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Samsung ha fatto decisamente meglio della media, mettendo a segno una crescita dell’8% su base annua. Buona parte di questo risultato arriva dalla domanda robusta di televisori OLED, un terreno su cui l’azienda ha investito parecchio nel tempo e dove continua a rafforzare la propria presenza nel segmento premium.
C’è però un dettaglio che vale la pena sottolineare. I televisori basati su questa tecnologia rappresentano ancora una fetta relativamente piccola del volume complessivo delle spedizioni del marchio coreano. Il motivo è semplice e si chiama prezzo: gli OLED costano ancora parecchio, e questo limita la loro diffusione su larga scala. Insomma, Samsung tira avanti grazie alla fascia alta, ma il grosso dei numeri arriva da altrove.
TCL e l’arma segreta dei Mini LED
E poi, appunto, c’è TCL. Il produttore cinese, che da poco si è anche portato a casa la divisione Bravia di Sony, ha registrato una crescita del 20% su base annua. Per dare un’idea: è il miglior risultato degli ultimi due anni, un segnale piuttosto chiaro di quanto il brand stia spingendo sui mercati internazionali. A differenza di Samsung, che ha tratto la maggior parte della spinta dagli OLED, TCL ha incassato risultati positivi praticamente in ogni categoria di prodotto. Ma il suo vero asso nella manica porta un nome ben preciso.
Stiamo parlando dei Mini LED. Le vendite di televisori con questa tecnologia sono andate alla grande, e i motivi non mancano: livelli di luminosità elevati, prezzi più abbordabili e prestazioni che ormai si avvicinano sempre più a quelle dei pannelli OLED, soprattutto quando si tratta di neri profondi e contrasto. Un mix che convince, evidentemente, una grossa fetta di pubblico.
A questo si aggiunge il contributo dei modelli QD-LCD, che hanno permesso all’azienda di presidiare diverse fasce di prezzo e di intercettare un bacino di utenti molto ampio. È una strategia che funziona, e i numeri lo dimostrano: TCL sta facendo crescere rapidamente la propria quota in numerose regioni del mondo, andando a pescare clienti un po’ ovunque.
La differenza tra le due aziende, in fondo, sta tutta qui. Da una parte un colosso che punta sulla qualità premium e sulla tecnologia OLED, dall’altra un concorrente che gioca su più tavoli contemporaneamente, dal Mini LED al QD-LCD, costruendo volumi su tutte le fasce. Una doppia filosofia che, almeno per ora, sta premiando entrambe ma con ritmi molto diversi. E con TCL che continua a guadagnare terreno trimestre dopo trimestre, lo scenario ai vertici del mercato dei televisori diventa sempre più interessante da seguire.