Il lusso automobilistico sta cambiando padrone, e questa volta la spinta arriva da Oriente. Dopo aver conquistato il mercato delle auto elettriche con modelli a prezzi accessibili, la Cina ha deciso di alzare l’asticella e puntare dritta al segmento più esclusivo, quello dove finora regnavano marchi come Rolls Royce e Mercedes-Maybach. A guidare questa scalata c’è un nome che fino a poco tempo fa associavamo soltanto a telefoni e tablet: Huawei.
Il gigante delle telecomunicazioni di Shenzhen è diventato uno dei protagonisti più sorprendenti dell’industria auto globale. Il manifesto di questa nuova ambizione si chiama Maextro S800, una berlina elettrica di grandi dimensioni sviluppata insieme a JAC Motors e pensata per chi cerca il massimo. Tecnologia e comfort spinti all’estremo: parcheggio autonomo, sedili reclinabili in stile business class, una quarantina di altoparlanti, uno schermo posteriore da 40 pollici e sistemi di guida assistita firmati direttamente da Huawei. Il listino parte da circa 96 mila euro e arriva fino a circa 160 mila euro nelle versioni più ricche, cifre che restano comunque ben sotto a quelle di una Rolls Royce. La produzione avviene a Hefei, in uno stabilimento iper automatizzato dove lavorano oltre mille robot industriali.
Il ruolo di Huawei nell’industria auto cinese
Qui sta il punto interessante. Huawei non costruisce direttamente le automobili. La sua strategia è quella di compensare la mancanza di una tradizione secolare, quella su cui i marchi europei hanno costruito il proprio prestigio, con una quantità impressionante di tecnologia di bordo. Il colosso fornisce software, sistemi elettronici, piattaforme di guida autonoma e l’intera esperienza digitale dei veicoli.
In pratica viene applicato all’auto lo stesso modello che ha funzionato con gli smartphone: hardware realizzato dai partner industriali, tecnologia Huawei al centro di tutto. Nel caso della Maextro S800, il partner produttivo è JAC Motors, azienda partecipata anche da Volkswagen. Ma il marchio che il cliente vede negli showroom è Huawei, che mette le sue auto in vetrina accanto a smartphone pieghevoli e smartwatch di fascia alta. Il risultato è che la Maextro è già diventata uno status symbol per imprenditori e dirigenti cinesi. Secondo i dati diffusi dall’azienda, oltre 17 mila esemplari sono stati consegnati nei primi dodici mesi dal lancio. E l’obiettivo ora è accelerare ancora, con nuovi modelli ultra premium che potrebbero superare i 280 mila euro di listino.
La strategia industriale dietro la Cina
C’è un disegno molto più grande dietro tutto questo. Huawei è ormai diventata una sorta di “Tier 0.5” del settore auto: qualcosa in più di un semplice fornitore di tecnologia, ma ancora diverso da un costruttore vero e proprio. Attraverso la piattaforma HIMA, l’azienda coordina design, software, sistemi elettronici e vendite per diversi marchi cinesi come Aito, Luxeed, Stelato e la stessa Maextro.
I numeri parlano chiaro. Le vendite dell’alleanza sono cresciute del 32% nel 2025, arrivando a circa 580 mila veicoli. Una crescita che arriva dopo anni complicati, segnati dalle sanzioni americane che hanno costretto Huawei a reinventarsi proprio nel mondo dell’automotive.
Oggi la Cina vede nelle auto intelligenti una delle sue leve industriali più importanti a livello globale. Mentre i marchi europei continuano a puntare sul prestigio storico e sull’artigianalità, Huawei prova a convincere i clienti che il lusso del futuro passerà soprattutto dal software, dall’intelligenza artificiale e dalle tecnologie digitali. La sfida a Rolls Royce e agli altri colossi del lusso automobilistico è appena cominciata, e la Cina ha già dimostrato di saper ribaltare in fretta gli equilibri mondiali dell’industria auto.