Xiaomi ha messo in commercio un nuovo pezzo per la casa intelligente, e stavolta tocca a un condizionatore a pavimento di fascia alta che non passa inosservato. Il nome, come da tradizione del marchio, dice già quasi tutto: Mijia Powerful Wind Floor-Standing Air Conditioner Ultra 3HP. Lungo, certo, ma utile, perché basta leggerlo per capire con cosa si ha a che fare. L’idea di base è semplice: portare freddo o caldo in fretta dentro ambienti grandi, tipo uffici e open space, dove un climatizzatore normale fatica parecchio.
Potenza e portata d’aria che non scherzano
Partiamo dai numeri, perché qui contano davvero. Il condizionatore Xiaomi ha una potenza nominale di 3 CV e, stando ai dati dichiarati, arriva a una capacità massima di raffreddamento di 11.000 W e di riscaldamento fino a 16.000 W. Attenzione però, perché su questo punto è facile fare confusione: sono valori che riguardano la resa termica, non quanta corrente succhia dalla presa. Sono due cose diverse, e vale la pena ribadirlo.
La macchina sposta fino a 1.800 metri cubi d’aria all’ora, con una gittata che raggiunge i 16 metri. Niente male per coprire una stanza ampia senza zone fredde negli angoli. C’è poi un dettaglio che fa la differenza nell’uso quotidiano: l’angolo di diffusione di 115 gradi, che permette di sistemare il Mijia Powerful Wind anche in un angolo della stanza senza perdere copertura. E si può decidere dove mandare il getto, verso il pavimento o verso il soffitto, così da non ritrovarsi l’aria fredda o calda puntata addosso tutto il tempo. Un comfort che chi ha provato un condizionatore mal posizionato sa apprezzare.
Compressore rapido e consumi sotto controllo
Il cuore di tutto è il compressore, mosso da un motore elettrico da 25,1 cc a doppio cilindro. Quando spinge al massimo, cioè a 140 Hz, il raffreddamento parte in appena 15 secondi e il riscaldamento in circa 30. Tradotto: si accende e quasi subito si sente la differenza, senza quei minuti morti in cui ci si chiede se l’apparecchio stia davvero funzionando.
La parte interessante è che a tutta questa potenza non corrisponde per forza una bolletta da incubo. Xiaomi dichiara un APF, l’Annual Performance Factor, pari a 4,90. Per chi non mastica questi termini, è un indice che misura l’efficienza energetica nell’arco dell’anno: più è alto, meglio è. Un valore del genere colloca il climatizzatore al livello dell’etichetta cinese Super Level 1, vale a dire la fascia più virtuosa in quanto a rapporto tra resa e consumo. In pratica scalda e raffredda tanto, ma cercando di non sprecare energia mentre lo fa.
Resta da capire come e quando questo modello arriverà sui mercati fuori dalla Cina, ma intanto il quadro tecnico è quello di un prodotto pensato per chi ha spazi grandi da gestire e non vuole compromessi sulla velocità di raffreddamento. Il condizionatore a pavimento Xiaomi si presenta insomma come una soluzione muscolare, con quella attenzione ai consumi che ormai è diventata un punto fermo per il marchio.