Parte degli sviluppatori di GTA 6 ha deciso di organizzarsi in modo formale, dando vita a Rockstar Game Workers Union, una struttura sindacale pensata per tutelare i diritti di chi lavora dentro lo studio. L’annuncio è arrivato nelle ultime ore e segna un passaggio piuttosto importante per i lavoratori di Rockstar Games, una delle realtà più chiacchierate dell’intera industria videoludica.
La spinta a costituire questo gruppo non nasce dal nulla. Alle spalle ci sono diversi licenziamenti avvenuti nei mesi scorsi all’interno della compagnia, allontanamenti che a quanto pare sarebbero legati proprio alla volontà di dare vita a un’organizzazione sindacale. Insomma, le tensioni interne sono andate avanti per parecchio tempo, e adesso sembrano aver portato a un esito favorevole per chi sviluppa il gioco. C’è da dire che la situazione resta complicata: esistono infatti azioni legali rivolte direttamente al management dello studio proprio per quei casi sospetti di licenziamenti collegati alla sindacalizzazione. Capire dove andrà a parare questa vicenda sarà uno dei punti più seguiti dei prossimi mesi.
Il trailer che i fan di GTA 6 stavano aspettando, ma con un colpo di scena
Stando alle prime informazioni circolate, Rockstar Game Workers Union entrerà a far parte della Workers’ Union of Great Britain, lo stesso sindacato che ha preso in carico le questioni legali legate ai licenziamenti scattati dopo i tentativi di organizzare il gruppo. Una scelta che dà subito un peso istituzionale alla nuova realtà, anche perché parliamo di una struttura già attiva sul fronte delle vertenze.
C’è poi un dettaglio che ha fatto sorridere parecchie persone. L’unione è stata presentata giocando proprio sull’attesa enorme che circonda il nuovo trailer di GTA 6. Sulla copertina del video si legge “Il video che i fan di GTA stavano tutti aspettando”, ma chi clicca aspettandosi materiale inedito sul gioco si ritrova davanti tutt’altro: il racconto di questa conquista da parte degli sviluppatori. Una mossa furba, va detto, perché sfrutta l’hype attorno al titolo per portare attenzione su un tema serio.
Il filmato è costruito con un taglio chiaramente satirico, pensato per protestare contro il management della società. Dentro c’è un montaggio degli eventi accaduti nello studio negli ultimi sette mesi, compresi i discussi licenziamenti dello scorso ottobre e le proteste che ne sono seguite, fino ad arrivare all’azione legale avviata dall’IWGB. Tutto raccontato con quel tono ironico che, in fondo, rispecchia bene lo spirito provocatorio del marchio stesso.
Vale la pena ricordare un altro particolare: GTA 6 sarebbe dovuto uscire proprio in questo periodo, secondo le finestre temporali ipotizzate in passato, e anche Rockstar Games sembra averlo tenuto bene a mente nella comunicazione interna. Il fatto che l’uscita slitti e che, nel frattempo, la questione sindacale prenda piede racconta molto del momento delicato che lo studio sta vivendo.