DNA neanderthal che resta nascosto nelle nostre cellule e che, a quanto pare, potrebbe avere un lato spiacevole: indebolire le difese contro alcuni virus. È una di quelle eredità genetiche che ci portiamo dietro da decine di migliaia di anni, frutto degli incroci tra i nostri antenati e i Neanderthal, e che oggi continua a influenzare il modo in cui i nostri corpi reagiscono alle infezioni. Il punto è che molte persone, soprattutto fuori dall’Africa, conservano fino al 4 percento di geni neanderthal nel proprio patrimonio genetico. Una percentuale che può sembrare piccola, ma che pesa più di quanto si possa immaginare quando si parla di salute e di risposta immunitaria.
Cosa ci hanno lasciato i Neanderthal
Quegli incroci avvenuti tantissimo tempo fa hanno lasciato un segno che non se n’è più andato. Una battuta che circola tra chi studia questi temi suona più o meno così: forse ce lo siamo meritati, visto che siamo stati noi a incrociarci con loro. Detto in modo meno scherzoso, l’eredità genetica dei Neanderthal fa parte di chi siamo, nel bene e nel male.
E qui arriva la parte interessante. Non tutto quello che abbiamo ereditato gioca a nostro favore. Alcuni di questi geni sembrano legati proprio a una capacità ridotta di difenderci da certi virus. In pratica, una parte del nostro sistema immunitario porta ancora i segni di un’epoca lontanissima, e non sempre questi segni sono utili contro le minacce di oggi.
Una traccia antica che pesa ancora
Il fatto che il DNA neanderthal sia ancora così presente in molti di noi racconta qualcosa di affascinante sull’evoluzione umana. Non siamo arrivati fino a qui partendo da zero: ci portiamo dietro frammenti di altri esseri umani, di un ramo della nostra famiglia che si è poi estinto ma che, in un certo senso, sopravvive dentro le nostre cellule.
Questa traccia antica continua a parlarci, e lo fa anche attraverso la nostra risposta immunitaria. Sapere che una piccola percentuale del nostro genoma può rendere più fragili davanti ad alcuni virus aiuta a capire meglio perché persone diverse reagiscono in modo diverso alle stesse infezioni. È un promemoria di quanto sia complicata e stratificata la storia che ci ha portato a essere quello che siamo. Quel 4 percento, per quanto ridotto, è la firma di un passato che non smette di influenzare il presente.