Tre anni di vita e già dentro le cabine di pilotaggio. La startup francese Mistral AI ha appena ottenuto le chiavi d’accesso a tutte e quattro le divisioni di Airbus, e l’impressione è che non voglia fermarsi qui. L’accordo, firmato durante l’evento parigino della società, è una licenza che copre l’intera suite tecnologica di Mistral, con possibilità di installazione in locale, su cloud sicuro oppure in qualsiasi ambiente ritenuto adatto.
L’appuntamento si è tenuto al Carrousel du Louvre, nel cuore di Parigi, proprio in coincidenza con il terzo compleanno dell’azienda fondata da Arthur Mensch, Timothée Lacroix e Guillaume Lample. Niente toni celebrativi, però. Tra tutti gli annunci della giornata è stata proprio l’intesa con il colosso aeronautico europeo a dare il tono al resto.
Airbus apre tutte le sue divisioni a Mistral
Non si parla solo di aviazione commerciale. L’intelligenza artificiale di Mistral entra ora in tutte e quattro le attività di Airbus: aerei commerciali, elicotteri, difesa e spazio. La direttrice esecutiva del digitale del gruppo, Catherine Jestin, parla di casi d’uso “ad alto impatto”, costruiti su un’IA descritta come affidabile e responsabile. Timothée Lacroix, cofondatore e direttore tecnico di Mistral, promette un contributo concreto al miglioramento della sicurezza dei voli.
In concreto cosa significa? La tecnologia potrebbe occuparsi della redazione automatica di documentazione tecnica, quelle migliaia di pagine di manuali indispensabili per costruire un aereo o un elicottero, e affiancare gli ingegneri lungo tutto il ciclo di progettazione. Airbus avrà inoltre un accesso diretto ai ricercatori di Mistral e una certa influenza sulla roadmap dei prodotti. È un accordo a doppio senso, insomma: Airbus compra intelligenza artificiale, ma allo stesso tempo contribuisce a plasmarla.
Un dettaglio aiuta a capire il livello di ambizione. Fino a oggi Airbus collaborava con Palantir Technologies tramite la piattaforma Skywise, dedicata alla manutenzione e alla gestione dei dati aeronautici. Con Mistral il cursore si sposta più in alto nella catena del valore, dalla manutenzione verso la progettazione e la simulazione. Mistral non sostituisce Palantir, ma si colloca a monte.
BMW, EDF e una suite pensata per l’industria
Nella stessa giornata sono arrivati anche gli annunci di partnership con BMW ed EDF. Per BMW la startup diventa il partner centrale dell’iniziativa “Large Industry Model”, un programma che punta ad addestrare modelli capaci di ragionare su dati industriali complessi, come le simulazioni dei crash automobilistici. A questi nomi si aggiunge una lista di clienti industriali che inizia a pesare parecchio: CMA CGM, con un contratto da 100 milioni di euro su cinque anni, e poi TotalEnergies, Stellantis, SAP, Accenture.
Per rafforzare l’offerta, Mistral ha lanciato “Mistral for Industrial Engineering“, una suite che mette insieme modelli di fisica, competenze ingegneristiche e robotica. La base tecnologica arriva dall’acquisizione, annunciata la settimana precedente, della società austriaca Emmi AI, specializzata nei gemelli digitali fedeli alle leggi della fisica: dinamica dei fluidi, meccanica dei solidi, sistemi multifisici.
Sul fronte delle infrastrutture, infine, Mistral ha annunciato l’apertura nel terzo trimestre del 2026 di un centro di calcolo da 10 megawatt a Les Ulis, nel dipartimento dell’Essonne, dedicato all’inferenza.