Cambia qualcosa per chi tiene alla propria privacy, e il dossier farmaceutico è al centro della novità. Si tratta di una nuova sezione del Fascicolo Sanitario Elettronico che verrà aggiornata direttamente dalle farmacie, raccogliendo in un unico posto tutti i dati sui medicinali che il paziente sta assumendo. A ricordarlo è stato il Garante della Privacy con una serie di FAQ pubblicate lo scorso 21 maggio, dove viene spiegato per filo e per segno come funzionerà il sistema una volta che il tutto sarà a pieno regime.
C’è però un dettaglio importante da tenere a mente: per ora non è ancora operativo. Il dossier partirà soltanto dopo la piena messa a regime del FSE 2.0, che porterà con sé anche l’Ecosistema Dati Sanitari, abbreviato in EDS. Si tratta di una piattaforma centralizzata pensata per elaborare e analizzare le informazioni su richiesta di cittadini, medici, ministero della Salute e regioni. Insomma, una specie di cervello che mette ordine tra una mole enorme di dati sparsi.
Fascicolo Sanitario Elettronico, a cosa serve e cosa cambia per la privacy
L’idea dichiarata dietro al dossier farmaceutico è abbastanza semplice da capire: migliorare la sicurezza del paziente. Avere sotto mano la storia completa delle prescrizioni e delle erogazioni di farmaci aiuta a evitare interazioni pericolose e a controllare che la terapia venga davvero seguita. Non è un dettaglio da poco, soprattutto perché i medicinali possono essere prescritti da specialisti diversi, che magari non sanno cosa ha indicato il collega. In questo modo il medico ha finalmente un quadro più chiaro. L’EDS pescherà queste informazioni direttamente dal Fascicolo, lasciando però fuori tutto ciò che il paziente avrà scelto di oscurare.
Ed eccoci al punto che interessa di più. È possibile richiedere l’oscuramento di qualsiasi documento sanitario, sia prima che finisca nel Fascicolo, sia in un momento successivo. I dati nascosti restano visibili solo al paziente e ai professionisti che li hanno generati, e la cosa bella è che l’oscuramento si può revocare quando si vuole. Niente decisioni irreversibili, quindi.
Nel sistema confluiranno anche i dati della Tessera Sanitaria e quelli inseriti nel Taccuino personale, una sezione riservata del Fascicolo dove ogni cittadino può aggiungere documenti e annotazioni sul proprio percorso di cura. Per la ricerca scientifica, che sia medica, biomedica o epidemiologica, l’EDS potrà mettere a disposizione soltanto dati anonimizzati, consultabili esclusivamente dal personale autorizzato di ministero, Agenas, regioni e province autonome.
L’impianto, almeno sulla carta, sembra costruito per essere utile senza risultare invadente, con una gestione del consenso piuttosto flessibile. Sulla piena operatività, invece, regna ancora l’incertezza. Non ci sono date ufficiali, perché tutto resta legato all’attivazione completa del FSE 2.0. Un processo che in Italia avanza a ritmi diversi da regione a regione.