EA Sports UFC 26 si mostra finalmente con un video che entra nel dettaglio delle modalità di gioco, e c’è parecchia carne al fuoco. Electronic Arts ha deciso di puntare forte su un aspetto che fino a oggi era rimasto un po’ in secondo piano nei picchiaduro a tema MMA: la storia, le emozioni, il legame con i lottatori. Tre i pilastri su cui poggia tutto: The Legacy, una UFC Career Mode rivista da cima a fondo e la nuovissima Hall of Legends. A fare da collante c’è poi The Gym, il sistema di progressione condiviso che attraversa l’intero gioco.
Dal prologo narrativo alla carriera vera e propria
Partiamo da The Legacy, che è probabilmente la novità più interessante. Si tratta di un prologo completamente inedito, costruito attorno alla figura di Chris Carter, un giovane lottatore che sogna di sfondare in UFC e, soprattutto, di onorare la memoria del padre. La trama tocca corde piuttosto classiche ma sempre efficaci: lealtà, amicizia, rivalità. Quella con Danny Lopez, in particolare, pesa parecchio, visto che il ragazzo vede in coach Thompson una sorta di figura paterna. Il percorso di Carter si snoda lungo tre fasi della carriera, dai circuiti regionali fino al debutto nell’ottagono, e nel frattempo serve anche da introduzione naturale alle meccaniche. In pratica si impara giocando, senza tutorial pesanti. E le scelte contano davvero: influenzano l’evoluzione della carriera, le reazioni del mondo di gioco, i social, le rivalità, i momenti chiave.
Una volta archiviato il prologo, si passa alla Career Mode rinnovata. Qui la filosofia è chiara: ogni decisione deve avere un peso. Niente più lunghe fasi amatoriali come in UFC 5, si parte subito in UFC. Il sistema decisionale è stato gonfiato con oltre 150 eventi narrativi e dieci volte le scelte rispetto al capitolo precedente, alcune con quel sapore da rischio alto e ricompensa alta che tiene incollati. Tornano allenamenti e gestione dei social, ma con un impatto molto più marcato su attributi, progressione e occasioni che si aprono. Il nuovo Hub della carriera, poi, offre un’interfaccia più immersiva, un calendario realistico e una gestione più leggibile di hype, forma fisica e preparazione ai match.
Hall of Legends e il sistema The Gym
La Hall of Legends è l’altra grande novità, e ha un’impostazione quasi da museo interattivo. Permette di esplorare le storie di tre icone dell’organizzazione, ovvero Max Holloway, Alex Pereira e Zhang Weili, muovendosi in terza persona tra filmati, oggetti culturali e momenti storici. Ogni Hall contiene tre combattimenti iconici da rivivere, con obiettivi ispirati alle strategie reali usate sul ring. Portarli a termine sblocca skin esclusive, quindi c’è anche un incentivo concreto a sporcarsi le mani.
A tenere insieme l’intera struttura ci pensa The Gym, l’hub di progressione condiviso. Da qui si reclutano lottatori, si completano sfide, si gestiscono allenatori e collezioni. Ed è collegato a tutte le modalità del gioco, così che ogni progresso fatto da una parte si ripercuote anche altrove.