Il mercato europeo dell’auto nel 2026 non accenna a frenare. Anzi, i numeri raccontano una storia piuttosto chiara: nei primi quattro mesi dell’anno le immatricolazioni di nuove vetture nell’Unione Europea sono salite del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. A cambiare, e anche parecchio, è la composizione di quel mercato. Le auto ibride dominano con il 38,2% di quota, le elettriche continuano a guadagnare terreno toccando il 19,7%, mentre benzina e diesel scivolano insieme al 30,2%, un dato che fa impressione se si pensa che appena un anno fa erano al 38,1%.
Ibride in testa, elettriche in forte crescita, benzina e diesel in caduta libera
Le ibride tradizionali, categoria che comprende mild e full hybrid, si confermano la scelta più popolare tra gli automobilisti europei. Parliamo di 1,45 milioni di unità immatricolate da gennaio ad aprile, con Italia e Spagna a fare da traino principale, ma anche Germania e Francia in territorio positivo.
Le auto elettriche pure hanno messo a segno 746.899 immatricolazioni nei primi quattro mesi, un balzo del 33,8% rispetto al 2025. A spingere il segmento sono stati soprattutto tre dei quattro grandi mercati europei: l’Italia con un +73,1% che fa rumore, la Francia con +48,2% e la Germania con +41,3%. Più timido il Belgio, fermo a +1,1%. Crescono bene anche le ibride plug-in, arrivate a 364.067 unità e al 9,6% di quota (era il 7,9% un anno fa). L’Italia in questo caso quasi raddoppia le immatricolazioni rispetto al 2025, un dato notevole.
E poi c’è il capitolo dolente. Le auto a benzina hanno perso il 17,7% nei primi quattro mesi dell’anno, con cali a doppia cifra in tutti i principali mercati. La Francia segna la contrazione più pesante, al 36,6%, seguita da Spagna, Italia e Germania. La quota della benzina scende così al 22,5%, dal 28,5% di aprile 2025. Guardando al singolo mese di aprile, il mercato europeo è cresciuto del 5,1% con 972.314 unità totali: elettriche pure a +37,7%, plug-in a +16,4%, ibride a +12%. Benzina e diesel giù rispettivamente del 16,3% e del 17,1%.
Tesla in recupero, i costruttori cinesi spingono forte
Sul fronte dei costruttori, il gruppo Volkswagen resta saldamente al primo posto per volumi nell’Unione Europea, con una quota del 26,7% e oltre un milione di vetture immatricolate, in crescita del 2,9%. Dentro al gruppo brilla Škoda, salita del 15,5%, mentre il marchio Volkswagen perde il 3,2%.
Stellantis cresce del 7,8% da gennaio ad aprile e raggiunge una quota del 17,1%. A tirare il gruppo sono soprattutto Fiat (+32,6%), Opel/Vauxhall (+22%) e Citroën (+9,9%). Va meno bene per Alfa Romeo, che cede il 21,4% nei primi quattro mesi, mentre Jeep registra una lieve flessione. Chi sta facendo numeri impressionanti sono i marchi cinesi. BYD ha immatricolato 71.863 vetture con un aumento del 152,9%. Chery fa ancora meglio con +267,1%, e Leapmotor è passata da 4.358 a 28.709 unità, un incremento superiore al 500%. Anche SAIC Motor, il gruppo dietro MG, continua a salire con +10,4%.
Tesla recupera terreno dopo un avvio d’anno complicato: nei primi quattro mesi del 2026 le immatricolazioni nell’UE sono aumentate del 61,7%, arrivando a 67.389 unità. Ad aprile la crescita è stata del 67,2%, a marzo era già del 101,9%. Resta però il confronto con i primi quattro mesi del 2024, quando le vendite superavano le 77.000 unità, e del 2023, quando erano oltre 80.000.