La crisi dei chip non accenna a mollare la presa, e chi sogna di assemblare un PC da gaming in questo periodo sta facendo i conti con una realtà piuttosto amara. I prezzi dei componenti hardware hanno toccato livelli che definire elevati è un eufemismo, e questo sta avendo un impatto concreto sulle intenzioni di acquisto di chi gioca su PC. Un sondaggio condotto su oltre 1.500 giocatori ha messo nero su bianco quello che in molti sospettavano già: la stragrande maggioranza non ha alcuna voglia di mettere mano al portafoglio, almeno non a breve.
I numeri parlano chiaro. Ben il 60% degli intervistati ha dichiarato di non avere intenzione di assemblare o aggiornare un PC da gaming entro i prossimi due anni. Una percentuale enorme, che racconta meglio di qualsiasi analisi quanto la crisi dei chip stia condizionando le scelte di chi gioca. Un altro 15% ha detto che programma di farlo, sì, ma non prima dei prossimi 24 mesi. Praticamente tre quarti del campione ha scelto di stare alla finestra.
Solo il 25% pronto a spendere entro un anno, ma con molta cautela
Il restante 25% si dice disposto ad affrontare la spesa entro dodici mesi, ma anche qui le sfumature contano parecchio. Il 10% punta a muoversi in una finestra compresa tra sei mesi e un anno, il 5% entro sei mesi, il 4% entro tre mesi e il 6% addirittura entro un mese. Questo ultimo dato è interessante: chi ha deciso di comprare, vuole farlo praticamente subito. Ed è facile capire perché. L’incertezza sui prezzi futuri spinge chi è già convinto ad accelerare, nel timore che aspettare ancora significhi pagare di più. Una sorta di corsa contro il tempo dettata più dall’ansia che dalla convenienza reale.
Il mercato hardware non aiuta: poche novità all’orizzonte
C’è anche un altro elemento che pesa sulla situazione. Non è solo la crisi dei chip a frenare gli acquisti: lo scenario attuale sul fronte delle nuove uscite hardware non offre granché di entusiasmante. Mancano quei prodotti capaci di generare il classico effetto “devo averlo a tutti i costi”, e questo contribuisce a raffreddare ulteriormente gli animi. La combinazione tra prezzi alle stelle e una proposta commerciale poco stimolante sta portando la maggior parte dei giocatori PC ad adottare una strategia d’attesa. Aspettare, insomma, per capire come evolverà il mercato prima di prendere qualsiasi decisione. Chi aveva in mente di assemblare un PC da gaming si trova davanti a un muro fatto di costi proibitivi e di un’offerta che non giustifica lo sforzo economico, e la risposta più logica, per ora, è semplicemente rimandare.
