Il gruppo Chery sta preparando il terreno per una mossa ambiziosa, e il protagonista si chiama Jaecoo 3. Dopo il successo di Jaecoo 7 nel Regno Unito nel 2025 e il recente debutto di Jaecoo 5 in Italia, il marchio cinese vuole ora scendere di segmento per inserirsi in una delle arene più affollate e combattute del panorama automobilistico: quella dei B-SUV. Parliamo di un crossover compatto lungo circa 4,2 metri, costruito con l’obiettivo dichiarato di sfidare nomi del calibro di Ford Puma e Renault 4. L’arrivo è previsto nel corso del 2027.
A spiegare la logica dietro questa scelta è stato direttamente il chairman di Chery, Yin Tongyue, che ha sottolineato una differenza culturale piuttosto significativa: in Cina il pubblico apprezza le auto molto grandi oppure molto piccole, mentre in Europa e in altre aree del mondo la preferenza va verso qualcosa nel mezzo. Jaecoo 3 nasce proprio da questa consapevolezza. Il modello rientra in un piano più ampio del gruppo, che ha sviluppato una nuova gamma di segmento B pensata specificamente per il mercato europeo, distribuita tra i brand Jaecoo, Omoda e il neonato marchio Lepas.
La vera sfida, però, è tutta commerciale. Il segmento B in Europa è presidiato da concorrenti consolidate, progettate su misura per il mercato locale e proposte a prezzi molto aggressivi. Omoda 3, che è sostanzialmente la gemella di Jaecoo 3 basata sulla stessa piattaforma, dovrebbe partire da circa 20.000 euro nella versione base. Per Jaecoo 3, che si posiziona in modo leggermente più premium, il prezzo d’attacco sarà un elemento decisivo per replicare i risultati ottenuti nei segmenti superiori.
Design, tecnologia e motorizzazioni di Jaecoo 3
Sul fronte estetico, Jaecoo 3 dovrebbe mantenere quel look squadrato e solido, un po’ alla “mini Land Rover”, che ha già funzionato benissimo sui modelli più grandi del marchio. Per quanto riguarda gli interni, è probabile che venga adottato il grande schermo verticale da 14,3 pollici e la console centrale già visti su Jaecoo 5, con una plancia ridisegnata per venire incontro alle esigenze del pubblico europeo. Non è un dettaglio secondario, tra l’altro, che Chery abbia avviato proprio in questo periodo una joint venture con Land Rover per lo sviluppo della futura gamma Freelander.
Le motorizzazioni rappresentano un capitolo particolarmente interessante. Jaecoo 3 sarà disponibile sia in versione completamente elettrica che ibrida. La variante BEV sfrutterà la piattaforma multi-energia di Chery con una batteria sotto il pianale da 40 fino a 45 kWh, puntando a un’autonomia minima di 350 km. La versione ibrida adotterà invece il sistema SHS già presente sulla gamma Omoda e Jaecoo, con un motore benzina 1.5 litri abbinato a un’unità elettrica e consumi nell’ordine dei 5 litri per 100 km.
Poco probabile, invece, che arrivi una versione esclusivamente a benzina. Lo stesso management del marchio ha ammesso candidamente che i propri motori termici puri faticherebbero a competere con l’efficienza raggiunta dai rivali europei. Una dichiarazione onesta, che la dice lunga sulla strategia di elettrificazione scelta da Chery per il vecchio continente.
