Il primo iPhone pieghevole di Apple sta attraversando una fase piuttosto complicata sul fronte della produzione di massa. E non si tratta di un singolo intoppo, ma di una serie di difficoltà che nelle ultime settimane hanno iniziato a delineare un quadro abbastanza insolito per gli standard dell’azienda di Cupertino.
Secondo le informazioni più recenti, i problemi non riguarderebbero la cerniera del dispositivo, come si era ipotizzato in precedenza. La questione sarebbe legata piuttosto alla fase di pre-assemblaggio, e più precisamente alla tecnologia di montaggio superficiale (SMT), dove i rendimenti produttivi non riescono a crescere come previsto. La situazione viene descritta come preoccupante, anche se non al punto da mettere in discussione il lancio previsto per l’autunno.
Pochi giorni prima, però, era emersa anche un’altra segnalazione che puntava proprio sulla cerniera: il meccanismo non riusciva a superare i test di controllo qualità di Apple in condizioni di apertura e chiusura prolungata ad alta frequenza. Un problema che era stato definito come qualcosa da “risolvere con perfezione assoluta”, anche se successivamente era stato chiarito che difficilmente avrebbe impattato sulla finestra di lancio.
Ritardi e trattative: il contesto produttivo di iPhone pieghevole
Il quadro complessivo è quello di una produzione che già ad aprile risultava in ritardo di circa uno o due mesi rispetto alla tabella di marcia originale. Nonostante questo, il lancio nell’autunno 2026 veniva ancora considerato fattibile, con la produzione di massa pianificata per luglio. Ad aggiungere ulteriore complessità, sempre ad aprile si parlava di trattative sui prezzi con il partner di assemblaggio di Apple come potenziale fattore di disturbo.
Quello che colpisce è che da più fonti nella catena di fornitura arriva lo stesso messaggio: le difficoltà produttive per iPhone pieghevole sono fuori dall’ordinario. Eppure, il lancio autunnale non sembra essere a rischio concreto. Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg ad aprile, il dispositivo pieghevole resta in programma per un debutto a settembre, affiancato ai modelli iPhone 18 Pro, con l’obiettivo di metterlo in vendita più o meno nello stesso periodo o poco dopo. Va detto, però, che lo stesso Gurman aveva precisato come mancassero ancora sei mesi al rilascio, la produzione non fosse ancora partita a pieno regime e le tempistiche non fossero definitive.
Cosa aspettarsi dal primo iPhone con display pieghevole
Sul piano delle specifiche tecniche, iPhone pieghevole dovrebbe montare un display interno da 7,8 pollici e un display esterno da 5,5 pollici. Sotto la scocca troverebbe posto il chip A20 abbinato al modem C2. Una scelta curiosa riguarda il sistema di sblocco: niente Face ID, ma un tasto di accensione con Touch ID integrato. Il comparto fotografico posteriore dovrebbe contare su due fotocamere. Per quanto riguarda il prezzo, le voci parlano di circa 2.000 euro, una cifra che renderebbe questo dispositivo il prodotto Apple più costoso nella gamma smartphone.
