Final Fantasy VII Rebirth sta per sbarcare su Xbox, e la prima cosa che salta all’occhio non riguarda la grafica, la storia o le performance. Riguarda lo spazio su disco. Il preload della versione per console Microsoft è già attivo sullo store, e il peso del download si aggira intorno ai 170 GB. Un numero che fa riflettere, soprattutto per chi è abituato a gestire con il contagocce i gigabyte disponibili sulla propria console.
Un RPG enorme che non si è alleggerito nel passaggio su nuove piattaforme
Chi conosce il progetto sa bene che il secondo capitolo del remake di Square Enix è un colosso sotto ogni punto di vista: struttura narrativa vastissima, filmati di alta qualità, localizzazioni in più lingue, asset grafici pesantissimi. E il passaggio su nuove piattaforme, a quanto pare, non ha ridotto in modo significativo le dimensioni del pacchetto finale. Final Fantasy VII Rebirth arriva su Xbox praticamente con lo stesso ingombro che ci si poteva aspettare, senza compromessi evidenti sul fronte dei contenuti.
Per chi gioca su Xbox Series X|S, questo dato ha un impatto molto concreto. La gestione dello spazio di archiviazione è già una questione quotidiana tra abbonamenti al Game Pass, installazioni sempre più impegnative e aggiornamenti che si accumulano. Un preload da 170 GB significa, nella pratica, dover fare pulizia prima ancora di poter avviare l’avventura di Cloud. Non è un problema nuovo, certo, ma un peso del genere lo rende ancora più evidente.
La strategia multipiattaforma di Square Enix passa anche da qui
Portare Final Fantasy VII Rebirth fuori dall’esclusività PlayStation non è una scelta banale. Square Enix negli ultimi anni ha spinto forte verso una distribuzione più ampia dei propri titoli principali, e questa uscita su Xbox rappresenta un tassello centrale di quella strategia. Con il terzo capitolo della trilogia già in fase di sviluppo, mantenere alta l’attenzione su un pubblico il più largo possibile è fondamentale.
Il punto interessante è capire come il pubblico Xbox, storicamente meno legato alla saga rispetto a quello PlayStation, accoglierà un titolo di questo calibro. L’arrivo di Final Fantasy VII Rebirth su Xbox e PC potrebbe pesare parecchio nella percezione della nuova fase di Square Enix, a patto che il supporto tecnico sia all’altezza delle aspettative.
Preload già attivo: meglio prepararsi in anticipo
C’è almeno una buona notizia pratica: il preload è già disponibile. Chi ha acquistato il gioco può avviare il download con largo anticipo, evitando di trovarsi bloccato al momento dello sblocco della versione completa. Con 170 GB da scaricare, affidarsi a una connessione stabile e partire per tempo non è un consiglio, è quasi una necessità.
Il peso del download, tra l’altro, funziona come un piccolo promemoria sullo stato attuale del mercato console. Anche quando un gioco arriva in formato digitale senza complicazioni particolari, l’accesso immediato dipende ormai da SSD capienti, connessioni affidabili e una certa pianificazione da parte di chi gioca. Nel caso di Final Fantasy VII Rebirth, prima di tornare sulle tracce di Sephiroth, conviene dare un’occhiata alle impostazioni di archiviazione. Lo spazio richiesto non lascia molto margine all’improvvisazione.
