La Gunther Werks Speedster conosciuta come Blue Phoenix sta per approdare su uno dei palcoscenici più importanti del collezionismo automobilistico mondiale. Questo esemplare, uno dei soli 25 mai realizzati dallo specialista californiano, sarà battuto all’asta durante l’evento Mecum Monterey previsto per agosto 2026. E considerando i prezzi a sei e sette cifre che le creazioni di Gunther Werks hanno raggiunto sul mercato dell’usato, c’è da scommettere che la cifra finale farà girare la testa anche ai dirigenti di Porsche.
La base di partenza è una 993, l’ultima generazione raffreddata ad aria della 911 che Porsche vendeva negli anni Novanta. Però, a guardarla, dell’auto donatrice resta davvero ben poco. Il contachilometri segna appena 174 chilometri dalla completazione del progetto, il che significa che questa Speedster è praticamente nuova. Prima della vendita, Gunther Werks ha eseguito un controllo completo e un tagliando, quindi chi se la aggiudicherà potrà stare più che tranquillo sulle condizioni meccaniche.
Motore aspirato, telaio rinforzato e tanta fibra di carbonio
Sotto quella carrozzeria larga e aggressiva batte un sei cilindri boxer aspirato da 4.0 litri, sviluppato in collaborazione con Rothsport Racing e dotato di corpi farfallati indipendenti. La potenza è di 430 cavalli con 447 Nm di coppia, il tutto scaricato sulle enormi ruote posteriori a tre pezzi tramite un cambio manuale a sei marce e un differenziale autobloccante.
Numeri che sulla carta potrebbero sembrare modesti rispetto a certe supercar turbo moderne. E in effetti, lo stesso Gunther Werks ha realizzato una versione finale della Speedster capace di 840 cavalli grazie a due turbocompressori. Ma con un peso di soli 1.180 chilogrammi, quei 430 cavalli sono più che sufficienti per offrire sensazioni di guida difficili da replicare con qualsiasi auto contemporanea.
Il telaio della 911 è stato estesamente rinforzato per compensare l’assenza del tetto. I pannelli in fibra di carbonio non servono solo a contenere il peso: cambiano radicalmente la linea e la presenza su strada dell’auto. Le sospensioni sono state aggiornate con ammortizzatori JRZ coilover, l’impianto frenante è firmato Brembo e c’è persino un sistema di sollevamento dell’asse anteriore, quel genere di tecnologia moderna che rende un’auto del genere effettivamente utilizzabile anche fuori da un circuito.
Interni artigianali e dettagli che fanno la differenza
L’attenzione maniacale di Gunther Werks non si ferma alla meccanica e alla carrozzeria. L’abitacolo della Speedster Blue Phoenix è un concentrato di artigianalità. Volante e sedili sono in fibra di carbonio, la leva del cambio è un pezzo in alluminio lavorato che da solo vale una menzione, e i pannelli porta insieme alle maniglie sono realizzati su misura. Perfino il vano bagagli anteriore ha ricevuto il trattamento in carbonio. E per chi avesse bisogno di spazio extra, ci sono due ulteriori vani di stivaggio nascosti sotto ciascun lato dei poggiatesta della tonneau cover. Con soli 25 esemplari prodotti e meno di 200 chilometri percorsi, questa Gunther Werks Speedster rappresenta una delle opportunità più rare che il mercato delle aste automobilistiche possa offrire nel 2026.
