Fitbit Air ha riservato una brutta sorpresa ad alcuni dei suoi primi acquirenti. Il nuovo tracker di Google, privo di display, richiede obbligatoriamente la connessione allo smartphone per essere configurato. Fin qui nulla di strano, se non fosse che il dispositivo è arrivato prima del previsto nelle mani di alcuni clienti, mentre l’aggiornamento dell’app Google Health necessario per l’associazione era ancora in fase di distribuzione. Il risultato? Un oggetto nuovo di zecca, già scartato e tra le mani, ma totalmente inutilizzabile.
La vicenda è emersa nel fine settimana, quando un utente Android ha condiviso la propria esperienza online. La gioia per aver ricevuto Fitbit Air in anticipo rispetto alle spedizioni previste per il 26 maggio si è trasformata quasi subito in frustrazione. Il dispositivo mostrava una schermata che richiedeva un aggiornamento dell’app, senza il quale era impossibile procedere con la configurazione. Nessun modo di aggirare il blocco, nessuna alternativa.
La risposta di Google e il paradosso iOS
A intervenire nella discussione è stato un membro del team prodotto di Google, un certo Andy, che ha confermato quanto ormai appariva evidente: per associare il nuovo wearable serve la versione 5.0 di Google Health, che in quel momento non era ancora stata distribuita a tutti gli utenti Android tramite il Play Store. Il rappresentante di Google si è scusato per l’inconveniente, spiegando che il team stava accelerando il rilascio dell’aggiornamento per far fronte alle consegne arrivate prima del tempo.
Il dettaglio che rende tutta la faccenda ancora più paradossale è che, proprio mentre gli utenti Android restavano bloccati, chi utilizzava un iPhone poteva già scaricare la versione aggiornata dall’App Store senza problemi. Quindi, riassumendo la situazione: il dispositivo è di Google, il sistema operativo Android è di Google, l’app Google Health è ovviamente di Google, eppure chi si è trovato avvantaggiato nella configurazione era chi usava il sistema operativo della concorrenza.
Una questione di coordinamento interno
Quello che è successo con Fitbit Air racconta in modo piuttosto eloquente cosa può accadere quando i reparti di una grande azienda non si parlano abbastanza, o non si coordinano sui tempi. La logistica ha spedito prima del previsto, il team software non era ancora pronto con il rollout su Android, e il cliente si è trovato nel mezzo di questa sfasatura. Un prodotto che, senza la connessione allo smartphone, non può fare letteralmente nulla perché non ha nemmeno uno schermo su cui mostrare informazioni.
Google ha assicurato che l’aggiornamento di Google Health alla versione 5.0 sarebbe stato reso disponibile a breve per tutti gli utenti Android, risolvendo di fatto il problema. Ma per chi ha vissuto l’esperienza in prima persona, trovarsi con un dispositivo nuovo e impossibile da attivare non è esattamente il tipo di anticipo che ci si aspetta di ricevere. La distribuzione di Fitbit Air è ufficialmente partita il 26 maggio, e da quel momento in poi la versione aggiornata dell’app dovrebbe essere accessibile senza intoppi per tutti.
