Il nuovo spin-off roguelike di Deep Rock Galactic è arrivato su Steam con recensioni classificate come “Perlopiù positive”, ma la community sembra tutt’altro che compatta. Il gioco, sviluppato come costola del celebre sparatutto cooperativo, ha raccolto fin dalle prime ore un mix di entusiasmo e perplessità che ruota attorno a due elementi ben precisi: il timer e il sistema di progressione condivisa.
Partiamo da quello che funziona. L’anima di Deep Rock Galactic è rimasta intatta: si scava, si spara, si lavora in squadra tra cunicoli bui e creature ostili. La formula roguelike aggiunge quel livello di imprevedibilità che in molti attendevano, con run sempre diversi e upgrade incrementali che dovrebbero dare un senso di crescita costante. La struttura a tentativi ripetuti, tipica del genere, si sposa bene con l’universo dei nani spaziali, almeno sulla carta. E in effetti una buona fetta di giocatori ha apprezzato la direzione intrapresa, lodando il ritmo delle partite e la varietà delle situazioni.
Il timer e la progressione condivisa: amore e odio nelle recensioni
Dove le opinioni si spaccano in modo netto è proprio sul sistema a tempo che scandisce le run. Per alcuni rappresenta una sfida stimolante, un modo per tenere alta la tensione e impedire strategie troppo passive. Per altri, invece, è una limitazione frustrante che toglie libertà e penalizza chi preferisce esplorare con calma o adottare approcci più ragionati. Le recensioni su Steam oscillano proprio su questo punto: c’è chi lo considera un elemento centrale del divertimento e chi lo vorrebbe eliminato del tutto.
L’altro grande tema di discussione è lo strumento di progressione condivisa. Deep Rock Galactic ha sempre puntato forte sulla cooperazione, e questo spin-off roguelike porta il concetto un passo avanti legando i progressi dei giocatori a un sistema comune. L’idea è interessante, perché in teoria rafforza il senso di squadra e rende ogni partita utile per l’intero gruppo. Ma nella pratica diversi utenti hanno segnalato che questo meccanismo può risultare problematico, soprattutto quando si gioca con persone dal livello di impegno molto diverso. Il rischio, segnalato da più di qualcuno, è che il contributo individuale si perda o che la progressione risulti troppo lenta per chi dedica molte ore al gioco.
Un lancio solido ma con margini di miglioramento evidenti
Il bilancio complessivo del lancio resta comunque positivo. La valutazione “Perlopiù positive” su Steam racconta una situazione in cui la maggioranza si sta divertendo, pur con riserve importanti. Non è raro vedere la stessa recensione elogiare il gameplay di base e poi criticare duramente il timer o la progressione condivisa, segno che il nucleo dell’esperienza funziona ma alcune scelte di design dividono in modo profondo.
Vale la pena notare che questo tipo di reazione non è insolito per i giochi roguelike al lancio. Il genere vive di bilanciamento, e spesso i primi giorni servono proprio a raccogliere feedback dalla community per calibrare meglio le meccaniche più controverse. Gli sviluppatori di Deep Rock Galactic hanno dimostrato in passato di saper ascoltare la propria base di giocatori, quindi non sarebbe sorprendente vedere aggiustamenti sul timer o sul funzionamento della progressione condivisa nelle prossime settimane.
Quello che emerge chiaramente dalle prime impressioni è che lo spin-off roguelike ha una base solida su cui costruire. Il gameplay convince, l’atmosfera è quella giusta e la struttura a run ripetute ha il potenziale per tenere incollati i giocatori a lungo. Ma il timer e il sistema di progressione condivisa restano i due nodi da sciogliere, quelli su cui la community di Steam continua a discutere animatamente senza trovare un punto d’incontro.