Che un costruttore di auto elettriche si ritrovi sommerso dagli ordini al punto da dover rimandare un lancio è una di quelle notizie che fanno rumore. Eppure è esattamente quello che sta succedendo a BYD, il colosso cinese che con la sua nuova Blade Battery 2.0 e la tecnologia Flash Charging ha letteralmente mandato in tilt la propria capacità produttiva. La domanda ha superato ogni previsione, e l’azienda lo ha ammesso senza troppi giri di parole.
Tutto è partito dall’evento “Disruptive Technology” di marzo, quando BYD ha presentato al mondo la nuova generazione di batterie e il sistema di ricarica ultra rapida. I numeri parlano chiaro: oltre 1.000 km di autonomia nel ciclo CLTC e la possibilità di ricaricare dal 10% al 70% in appena 5 minuti, grazie a una potenza fino a 1.500 kW (il 50% in più rispetto al sistema precedente). Per una ricarica che BYD definisce completa, dal 10% al 97%, bastano 9 minuti. Parliamo di tempi dal 30% al 50% più rapidi rispetto a quanto offre oggi il mercato. E anche in condizioni estreme, con temperature fino a meno 30 gradi per 24 ore consecutive, la batteria riesce a passare dal 20% al 97% in 12 minuti. Numeri che puntano dritti a eliminare quella famosa ansia da autonomia che ancora frena tanti potenziali acquirenti.
Ordini oltre ogni aspettativa e lancio posticipato
Il caso più eclatante è quello del Great Tang, il SUV elettrico ammiraglia a tre file di sedili. Dopo l’apertura dei preordini al Salone dell’Auto di Pechino, il veicolo ha raccolto oltre 30.000 ordini nelle prime 24 ore. A inizio maggio, Lu Tian, direttore generale della serie Dynasty di BYD, ha confermato il superamento di quota 100.000. Poi c’è Song Ultra EV, messo in vendita il 26 marzo con prezzi a partire da 151.900 yuan (circa 19.500 euro), che ha totalizzato oltre 10.000 ordini nella prima settimana e 61.240 preordini nel primo mese.
E non finisce qui. BYD ha lanciato diversi modelli equipaggiati con Blade Battery 2.0 e Flash Charging anche sotto i sub brand Fang Cheng Bao e Denza, tra cui Denza Z9 GT e N9, e più di recente Bao 8 e Bao 5. Tutti con lo stesso problema: ordini che superano di gran lunga quello che le fabbriche riescono a sfornare.
Proprio per questo motivo, secondo i concessionari locali, BYD ha posticipato la data di lancio ufficiale del Great Tang all’8 giugno. Il CEO Wang Chuanfu ha riconosciuto pubblicamente che la domanda per i nuovi veicoli elettrici dotati della nuova batteria e del sistema di ricarica rapida ha superato la capacità produttiva dell’azienda. Una situazione che si replica su vari sub brand del gruppo.
Integrazione verticale e sguardo verso l’Europa
Al 15 maggio, BYD aveva installato 5.979 stazioni Flash Charging in 312 città cinesi. Per molti dei nuovi modelli, l’azienda offre inoltre 18 mesi di ricarica gratuita a chi effettua il preordine, un incentivo non da poco.
La forza di BYD sta anche nel suo modello industriale. L’azienda costruisce internamente praticamente ogni componente dei propri veicoli e controlla persino la catena logistica. Questa integrazione verticale è ciò che le consente di sviluppare nuovi prodotti più rapidamente e di proporli a prezzi inferiori rispetto alla concorrenza.
