Le spedizioni di iPhone in America Latina hanno registrato un balzo del 31% su base annua nel primo trimestre del 2026. Un dato che fa rumore, soprattutto se si considera il contesto: un mercato regionale cresciuto complessivamente di appena il 3%. A trainare questa impennata, la forte domanda generata dalla serie iPhone 17 e una performance messicana che ha dell’incredibile, con un +80% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo un rapporto di Omdia, il mercato smartphone dell’America Latina nel primo trimestre del 2026 ha totalizzato 34,8 milioni di unità spedite. A dominare la classifica resta Samsung, con 12,9 milioni di unità e una quota del 37%, in crescita del 9% anno su anno. Alle sue spalle si piazza Xiaomi, con 6 milioni di unità e il 17% del mercato, seguita da Motorola a 4,9 milioni di unità (14%) e da HONOR con 3,4 milioni e il 10%. Apple chiude la top five con 1,8 milioni di unità spedite e una quota del 5%.
Numeri assoluti che potrebbero sembrare modesti, parliamo di circa 400mila unità in più rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. Eppure, in termini percentuali, quel +31% rappresenta la crescita più alta tra i primi cinque produttori della regione, tallonata solo da HONOR con il suo +30%.
iPhone in America Latina: il ruolo chiave del Messico e la risposta al mercato brasiliano
A guardare i singoli mercati nazionali, il quadro diventa ancora più interessante. I primi cinque Paesi per volumi hanno rappresentato il 73% delle spedizioni totali nel primo trimestre 2026, e Brasile e Messico sono gli unici due mercati in cui Apple è riuscita a piazzarsi nella classifica dei principali produttori.
In Brasile, Apple si è mantenuta al quinto posto con una quota del 5%. Ma è in Messico che le cose si fanno davvero notevoli: la compagnia di Cupertino è salita fino al terzo posto con il 16% del mercato, grazie a quella che Omdia definisce “una performance eccezionale” con un incremento dell’80% anno su anno. Gran parte del merito va attribuito all’accoglienza che la serie iPhone 17 ha ricevuto nel Paese.
Questo tipo di risultato è particolarmente significativo se si pensa che iPhone compete quasi esclusivamente nella fascia alta del mercato, ben al di sopra di quei segmenti più sensibili al prezzo che rappresentano la fetta più grande delle vendite in America Latina.
Costi della memoria in aumento: cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Il rapporto Omdia segnala anche una nota di cautela per il futuro prossimo. La carenza e l’aumento dei costi dei componenti di memoria hanno già provocato una riduzione nell’offerta e nella disponibilità di dispositivi più economici. Come spiegato dall’analista senior Miguel Ángel Pérez, questo fenomeno ha contribuito a frenare la crescita complessiva del mercato nel trimestre.
E le prospettive non sono proprio rassicuranti per il segmento più accessibile: Omdia prevede che l’aumento dei costi della memoria diventerà ancora più visibile nei prezzi al dettaglio a partire dalla seconda metà del secondo trimestre, con effetti particolarmente marcati sui dispositivi sotto la soglia dei 280 euro circa. Per Apple, che gioca la sua partita in fasce di prezzo decisamente più elevate, questa dinamica potrebbe paradossalmente rappresentare un vantaggio relativo, rafforzando la resilienza dei suoi prodotti nella fascia premium del mercato latinoamericano.
