Cercare un’app sul Google Play Store sta per diventare qualcosa di molto diverso da quello a cui ci si è abituati. Durante il Google I/O 2026, in scena allo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, è stata presentata Ask Play, una funzionalità che punta a trasformare la ricerca di applicazioni in una vera e propria conversazione con l’intelligenza artificiale generativa. Niente più filtri da spuntare uno alla volta, niente più scroll infiniti tra risultati poco pertinenti. L’idea è semplice: si parla con il Play Store come si parlerebbe con qualcuno che conosce a memoria ogni app del catalogo.
Il funzionamento di Ask Play ruota attorno a un overlay basato sull’AI che comprende il contesto completo delle domande poste dall’utente, anche quelle successive. Per capirci: è possibile chiedere un gioco di strategia a tema fantascientifico, senza pubblicità e senza paywall, e poi aggiungere “che abbia una modalità offline“. Lo strumento terrà conto di tutte le indicazioni per restituire risultati davvero pertinenti. C’è anche una funzione chiamata Ask Play Highlights, che mostra un riepilogo sintetico delle ricerche più complesse direttamente nella pagina dei risultati, così da ridurre il tempo necessario per trovare quello che serve.
E poi c’è un dettaglio che vale la pena sottolineare: Ask Play si appoggia su strumenti di domande e risposte già attivi nel Play Store, che secondo Google rispondono già al 95% delle query degli utenti. Non si parte da zero, insomma.
Gemini entra in gioco con app, film e sport in streaming
La cosa non finisce qui, perché anche Gemini riceve un ruolo importante in questa nuova visione. Nelle prossime settimane, Gemini inizierà a mostrare app e contenuti correlati direttamente nella propria interfaccia di chat, sia su Android che sul web. L’aspetto più interessante è che questa integrazione sarà proattiva: non sarà necessario chiedere esplicitamente a Gemini di consigliare applicazioni. Lo farà da solo, quando il contesto della conversazione lo suggerisce.
Entro la fine dell’anno, Google prevede di ampliare ulteriormente questa integrazione per coprire una fetta ancora più grande del catalogo del Play Store: si parla di 450.000 raccomandazioni tra film e serie TV, informazioni sullo streaming di eventi sportivi in diretta e molto altro ancora. È un salto piuttosto significativo rispetto a quello che il Play Store offre oggi.
Play Games Sidekick cresce con nuove funzioni social
Una volta trovato il gioco giusto, Google vuole che l’esperienza non si fermi alla scoperta. Ed è qui che entra Play Games Sidekick, l’assistente in overlay basato sull’intelligenza artificiale che fornisce suggerimenti generati dall’AI, ricompense e achievement pensati per aumentare il coinvolgimento durante le sessioni di gioco. Il rollout era partito a marzo, ma ora arrivano nuove funzionalità social: sarà possibile vedere quali amici stanno giocando allo stesso titolo, insieme a un’espansione globale della disponibilità del servizio.
Tutto questo rappresenta un cambio di approccio notevole per il Play Store, che negli ultimi anni è stato spesso criticato per la difficoltà nel far emergere app di qualità rispetto a quelle sponsorizzate o a quelle che sfruttano meccanismi aggressivi di ottimizzazione dei titoli. Con Ask Play, anche le applicazioni di nicchia, poco conosciute ma perfettamente adatte a soddisfare esigenze specifiche, hanno la possibilità concreta di raggiungere gli utenti giusti. L’utente esprime quello che cerca in linguaggio naturale, e lo strumento fa il resto. Nelle prossime settimane dovrebbero emergere ulteriori dettagli su tempistiche di rilascio e disponibilità nei vari mercati.
