La costellazione satellitare di Amazon Leo, quella che fino a poco tempo fa tutti conoscevano come Project Kuiper, ha raggiunto e superato un traguardo che vale la pena raccontare: 300 satelliti attivi in orbita bassa. E non si tratta di un numero simbolico buttato lì per fare effetto. È il segnale che la rete internet dallo spazio voluta da Jeff Bezos sta prendendo forma a una velocità che pochi si aspettavano, considerando che i lanci a pieno regime sono iniziati soltanto nell’aprile del 2025.
Il superamento di questa soglia è avvenuto grazie a due lanci ravvicinati nell’arco di una sola settimana, condotti su due continenti diversi. L’ultimo impulso è arrivato dalla base della Guyana Francese, dove il razzo Ariane 6 nella sua configurazione a quattro booster ha rilasciato con successo 32 unità a una quota iniziale di circa 465 chilometri. Pochi giorni prima, un vettore Atlas V partito dagli Stati Uniti aveva completato una missione analoga posizionandone altri 29. Una doppietta che ha dato una bella spinta alla flotta, rendendo Amazon Leo la terza costellazione satellitare più grande attualmente in orbita.
Un calendario di lanci già fitto e una missione fissata per il 29 maggio
Il prossimo appuntamento con lo spazio è già in agenda. La dodicesima missione, denominata LA-07, è programmata per venerdì 29 maggio e decollerà da Cape Canaveral portando in orbita altri 29 dispositivi. Ma il punto vero è un altro: questo ritmo serrato non è casuale, fa parte di una pianificazione massiccia che prevede oltre 100 lanci complessivi già bloccati per i prossimi anni. In appena dodici mesi di attività operativa e undici missioni portate a termine con vettori differenti, tra cui il Falcon 9 di SpaceX e l’Atlas V di ULA, Amazon Leo si è guadagnata un posto di rilievo nella corsa alla connettività globale.
C’è poi da guardare avanti. La futura missione europea LE-03 utilizzerà una versione potenziata del razzo Ariane 6, con motori ausiliari aggiornati pensati per massimizzare il carico utile e aumentare il numero di satelliti spediti nello spazio con un singolo viaggio. Insomma, ogni lancio diventerà progressivamente più efficiente.
L’obiettivo: portare internet dove oggi non arriva
Amazon Leo nasce con un obiettivo preciso e dichiarato: garantire un accesso a internet rapido e affidabile a tutte quelle comunità isolate, alle abitazioni in zone rurali, a quei territori che oggi restano tagliati fuori dalle infrastrutture terrestri tradizionali. È una promessa ambiziosa, certo, ma i numeri iniziano a dare sostanza al progetto.
La sfida con Starlink di Elon Musk si giocherà inevitabilmente anche sul piano delle prestazioni. E qui Bezos non ha fatto mistero delle sue aspettative: il CEO di Amazon Leo ha lasciato intendere più volte che le velocità offerte dalla sua rete saranno nettamente superiori, parlando addirittura di performance fino a sei volte maggiori rispetto alla concorrenza. Numeri che, ovviamente, andranno verificati sul campo man mano che la costellazione crescerà e il servizio entrerà nella fase commerciale vera e propria. Per ora, quello che è certo è che la corsa per dominare la connettività satellitare globale si sta facendo sempre più serrata, con Amazon Leo che non sembra avere alcuna intenzione di rallentare il passo.
