Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale in una causa legale avviata da un distretto scolastico del Kentucky, poche settimane prima che il processo fosse programmato in California. La notizia, emersa da documenti depositati in tribunale, segna un passaggio importante in una vicenda che coinvolge anche altri colossi del mondo tech. La causa accusava Meta, insieme a Snap, YouTube e TikTok, di aver danneggiato la salute mentale degli studenti, con conseguenze che avrebbero messo sotto pressione le risorse delle scuole.
L’accordo di Meta arriva una settimana dopo che anche Snap, YouTube e TikTok avevano trovato un’intesa nella stessa causa. Un portavoce di Meta ha dichiarato che la questione è stata risolta in modo amichevole, ribadendo l’impegno dell’azienda nel costruire protezioni come i Teen Accounts, strumenti pensati per aiutare gli adolescenti a restare al sicuro online e per dare ai genitori controlli semplici a supporto delle famiglie.
Oltre 1.000 cause ancora aperte contro Meta e altre piattaforme social
Questa del Kentucky era solo una delle oltre 1.000 cause legali intentate da distretti scolastici di tutto il Paese contro Meta e altre aziende del settore social media. Ed era anche la prima in calendario per andare a processo, il che le dava un peso simbolico enorme. Meta e le altre piattaforme coinvolte restano comunque esposte a numerosi altri procedimenti, tra cui quelli avviati a New York e Seattle. Gli avvocati del distretto scolastico del Kentucky hanno precisato che il loro obiettivo resta quello di perseguire giustizia per i restanti 1.200 distretti scolastici che hanno presentato cause.
È piuttosto chiaro perché Meta avesse interesse a evitare un altro processo pubblico di alto profilo. Un processo avrebbe rimesso sotto i riflettori le pratiche di sicurezza dell’azienda, e la cosa arriva in un momento particolarmente delicato. Una giuria di Los Angeles ha recentemente emesso un verdetto sfavorevole contro Meta e YouTube in un altro procedimento legato alla dipendenza da social media, durante il quale hanno testimoniato anche Mark Zuckerberg e altri dirigenti dell’azienda. Non solo. Meta è stata anche condannata a pagare una multa di circa 330 milioni di euro a seguito di un processo in New Mexico sulle sue pratiche di sicurezza. L’azienda ha dichiarato di voler presentare ricorso contro quella sentenza.
