ColorOS 16.1 è arrivato, e non si tratta del solito aggiornamento di mezzo ciclo che sistema qualche bug e aggiunge un paio di ritocchi estetici. Oppo ha iniziato il rilascio di questa nuova versione, ancora basata su Android 16, ma con una quantità di novità che lo fa sembrare quasi un major update a tutti gli effetti. I primi dispositivi a riceverlo sono Find X9 e Find X9 Pro, mentre la serie Reno 15 e Find X8 dovrebbero seguire a breve. Find X9s e Find X9 Ultra, invece, lo avranno già preinstallato. Al momento non esiste ancora un calendario di rilascio globale: quello cinese già disponibile suggerisce che l’aggiornamento riguarderà soprattutto i flagship più recenti e qualche medio gamma selezionato.
Live Space, Contour Glow e la fotocamera ridisegnata
La novità più evidente di ColorOS 16.1 si chiama Live Space, una capsula che compare nella parte bassa dello schermo e mostra le attività in corso: timer, musica, tracciamento delle consegne e notifiche. Il funzionamento ricorda molto la Now Bar di Samsung. Toccandola si espande per offrire più controlli, e scorrendo tra le diverse attività attive si può tenere tutto sotto controllo senza nemmeno sbloccare il telefono. Funziona anche con Google Maps e, sulla schermata di blocco, mostra i testi delle canzoni in tempo reale con scorrimento sincronizzato. Niente male per una funzione che in teoria era destinata a essere solo un “ritocchino”.
Sul fronte estetico, Oppo introduce il Contour Glow, un effetto shimmer animato che avvolge gli elementi dell’interfaccia: i toggle del Centro di Controllo, la barra di ricerca e altri componenti visivi. Anche l’app Fotocamera è stata ridisegnata con livelli traslucidi, blur lucido e transizioni più fluide. I controlli EV ed esposizione sono stati separati, e le impostazioni ora si aprono in schede pop up invece di occupare tutto lo schermo. Un approccio più pulito, che rende l’esperienza d’uso decisamente più comoda.
Intelligenza artificiale protagonista: MindPilot, gestione spese e traduzioni
ColorOS 16.1 spinge forte anche sull’intelligenza artificiale. La novità più interessante è MindPilot, il nuovo assistente integrato nell’area Mindspace, compatibile con ChatGPT, Gemini e Perplexity. Può rispondere a domande sfruttando il contesto del dispositivo per offrire risposte più personalizzate. Poi c’è l’AI Bill Manager, che tiene traccia di spese, entrate e medie giornaliere, importa dati da app supportate oppure da file Excel e CSV, e permette di impostare limiti di spesa. Due funzioni che sulla carta promettono molto, ma il cui reale impatto dipenderà parecchio dal supporto che il mercato europeo riceverà nel tempo.
Chi viaggia spesso troverà utile l’AI Menu Translation, capace di tradurre in tempo reale i menu stranieri inquadrati con la fotocamera, convertire i prezzi in valuta locale e funzionare anche offline scaricando i pacchetti lingua (circa 518 MB in totale). L’AI Home Screen Organization invece raggruppa le app per categoria o colore dell’icona e salva la cronologia dei layout, così da poterli ripristinare quando si vuole. Il Document Scanning potenziato gestisce meglio ombre, riflessi e sfocature, riconosce la scrittura a mano e le tabelle, e salva automaticamente i file nell’app Documenti, esportabili in formato Word.
Condivisione audio e compatibilità AirDrop
Tra le aggiunte meno appariscenti ma decisamente pratiche, l’Audio Sharing consente di collegare due dispositivi audio contemporaneamente e riprodurre l’audio su entrambi. Il Quick Share, poi, guadagna il supporto AirDrop per condividere file con dispositivi Apple senza bisogno di app di terze parti. Quest’ultima funzione è al momento disponibile solo su Find X9 e Find X9 Pro, in linea con quanto già annunciato per altri top di gamma Android.
ColorOS 16.1 è probabilmente l’aggiornamento mid cycle più ricco che Oppo abbia mai rilasciato. Resta da capire quanto di tutto questo arriverà anche fuori dalla Cina, e soprattutto con quali tempistiche.
