La verifica dell’età sui social network sta per fare un salto in avanti piuttosto significativo. Meta ha deciso di potenziare i propri strumenti per capire davvero quanti anni hanno gli utenti più giovani, e lo fa affidandosi a nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è chiaro: rendere più efficaci le protezioni pensate per i minori, soprattutto all’interno degli account per teenager già attivi su Instagram, Facebook e Messenger. In queste piattaforme, alcune funzionalità vengono già limitate automaticamente per ridurre contatti indesiderati e contenuti non appropriati, ma il problema resta sempre lo stesso: come si fa a sapere se qualcuno ha dichiarato la propria età in modo veritiero?
Ed è proprio su questo punto che entrano in gioco i nuovi sistemi. L’intelligenza artificiale di Meta analizza diversi elementi del profilo, dai testi alle descrizioni, passando per commenti, immagini e video, cercando segnali che possano far pensare alla presenza di un minorenne. C’è anche una componente di analisi visiva: foto e video vengono esaminati per stimare una fascia d’età generale dell’utente. Meta ci tiene a precisare che non si tratta di riconoscimento facciale in senso stretto. Il sistema valuta piuttosto dettagli generici, come tratti somatici o proporzioni del corpo, insieme al contesto complessivo dei contenuti pubblicati.
Cosa succede se il sistema individua un account sospetto
Nel caso in cui i sistemi dovessero ritenere che un account appartenga a una persona troppo giovane per utilizzare la piattaforma, oppure che l’età dichiarata sia falsa, il profilo potrebbe finire temporaneamente disattivato. A quel punto, verrebbe chiesto all’utente un controllo aggiuntivo: la presentazione di documenti, oppure l’utilizzo di strumenti di verifica dell’età già impiegati in passato. Meta sta anche rendendo più semplice la segnalazione degli account sospetti, introducendo procedure più rapide sia all’interno delle singole app sia nel centro assistenza. Pure in questo caso, l’intelligenza artificiale funziona da supporto nelle verifiche e serve ad accelerare le decisioni.
Queste tecnologie sono già operative negli Stati Uniti, in Australia, Canada e Regno Unito, ma ora vengono estese a ben 27 nazioni europee e al Brasile. Un’espansione importante, che porta la verifica dell’età basata sull’AI anche dalle nostre parti. Negli Stati Uniti, inoltre, Meta ha annunciato nuove notifiche rivolte ai genitori, con suggerimenti utili per controllare l’età inserita dai figli e per affrontare con loro l’importanza di indicare correttamente i propri dati online.
