Android Auto apre le porte a nuovi Beta tester, e chi vuole approfittarne farebbe bene a non perdere tempo. Google raramente concede questa possibilità, e quando lo fa gli slot disponibili tendono a esaurirsi nel giro di pochissimo.
Come partecipare al programma Beta di Android Auto
La procedura per provare a entrare nel programma Beta è piuttosto semplice. Basta visitare la pagina dedicata e premere il pulsante blu di iscrizione. Se tutto va bene, la conferma dell’avvenuta registrazione come tester dovrebbe arrivare praticamente in tempo reale, senza attese particolari. Il punto, però, è che Google tiene volutamente basso il numero di partecipanti al programma. Vuole un gruppo ristretto e controllato, il che rende queste finestre di apertura davvero poco frequenti.
Chi dovesse trovare il pulsante di iscrizione disattivato, di colore grigio, saprà che l’occasione è già sfumata. In certi casi la pagina stessa avvisa in modo esplicito che il programma è al completo e non accetta nuove iscrizioni. A quel punto non resta che attendere pazientemente la prossima volta in cui Google deciderà di riaprire gli accessi. Nessuno può sapere quando accadrà, motivo per cui chi è interessato ad Android Auto in versione Beta dovrebbe muoversi il prima possibile.
Un software da maneggiare con attenzione
C’è un aspetto che vale la pena sottolineare con chiarezza, soprattutto per chi non ha grande familiarità con i programmi di test software. Android Auto non è un’app qualsiasi: si tratta di un sistema che interagisce con funzioni piuttosto delicate del veicolo. Parliamo di navigazione GPS, gestione delle telefonate, messaggistica e controlli multimediali. Tutte cose che si utilizzano mentre si è alla guida, cioè in una situazione in cui la concentrazione sulla strada deve restare sempre la priorità assoluta.
Utilizzare una build Beta significa accettare la possibilità concreta di imbattersi in bug e malfunzionamenti, che statisticamente sono molto più probabili rispetto alle versioni stabili del software. In un contesto diverso, un piccolo problema tecnico sarebbe solo una seccatura. Ma quando ci si trova al volante, un’interfaccia che si blocca o una funzione che smette di rispondere può diventare qualcosa di più serio. Non si tratta di scoraggiare nessuno dall’iscriversi, ma è fondamentale che chi partecipa al programma Beta di Android Auto sia consapevole di questi rischi e dia sempre la massima priorità alla sicurezza stradale.
Detto questo, per gli appassionati che vogliono provare in anteprima le novità del sistema di intrattenimento di Google, questa resta un’opportunità rara. Gli slot liberi al momento della segnalazione c’erano, ma con tutta probabilità non dureranno a lungo.
