Che 32 GB di RAM fossero ormai il punto di riferimento per chi gioca su PC, in molti lo sospettavano da tempo. Ora però arriva la conferma ufficiale, e porta la firma di Microsoft. L’azienda di Redmond ha aggiornato in modo discreto le proprie raccomandazioni hardware per Windows 11, indicando proprio quella soglia come il livello di “tranquillità” per chi vuole un’esperienza di gioco senza compromessi nel 2026. Non si tratta di un requisito minimo, ma di una soglia consigliata che di fatto ridefinisce cosa significhi avere un PC da gaming comodo e performante oggi.
La soglia di comfort secondo Microsoft
Il concetto è semplice: chi vuole giocare senza pensieri, secondo Microsoft, dovrebbe avere almeno 32 GB di RAM a disposizione. Fino a poco tempo fa, 16 GB erano considerati più che sufficienti per la stragrande maggioranza dei titoli. Ma i giochi moderni stanno diventando sempre più esigenti, e il sistema operativo stesso non è certo parsimonioso nell’uso della memoria. Le raccomandazioni aggiornate per Windows 11 spostano quindi il baricentro verso l’alto, segnando un cambio di passo che tocca chiunque stia pianificando un aggiornamento o un nuovo assemblaggio.
La parola chiave usata da Microsoft è proprio “tranquillità”, un termine che dice molto. Non si parla di prestazioni estreme o di configurazioni da entusiasti. Si parla del minimo indispensabile per stare sereni, per non dover chiudere il browser prima di lanciare un gioco, per non incappare in rallentamenti quando il sistema decide di fare qualcosa in background. In pratica, 32 GB di RAM nel 2026 rappresentano quello che 16 GB erano qualche anno fa: la base solida su cui costruire.
Il problema dei prezzi della DDR5
C’è un dettaglio che rende questa raccomandazione un po’ amara per chi deve comprare. Il tempismo, va detto, non è dei migliori. La DDR5, che è lo standard di memoria attuale per le piattaforme più recenti compatibili con Windows 11, non ha mai costato così tanto come in questo periodo. I prezzi delle memorie RAM hanno subìto aumenti importanti, e passare da 16 a 32 GB oggi significa affrontare una spesa che, fino a qualche mese fa, sarebbe stata decisamente più contenuta.
Per chi sta costruendo un PC da gaming nuovo di zecca, il costo della RAM rappresenta una voce sempre più significativa nel budget complessivo. E se Microsoft da una parte indica la strada, dall’altra il mercato non rende esattamente facile percorrerla. Chi ha già 16 GB di DDR5 si trova davanti a una scelta: accontentarsi e sperare che basti, oppure investire in un upgrade in un momento in cui i listini non sono particolarmente favorevoli.
Resta il fatto che le raccomandazioni di Microsoft tendono a diventare, nel giro di poco, lo standard di riferimento per sviluppatori e produttori di hardware. Quando l’azienda che produce il sistema operativo più diffuso al mondo dice che 32 GB di RAM sono il livello di comfort, tutto l’ecosistema si adegua. I requisiti di sistema dei prossimi giochi AAA probabilmente rifletteranno questa indicazione, e chi oggi sceglie di restare a 16 GB potrebbe trovarsi a corto di risorse prima del previsto. Il messaggio di fondo è piuttosto chiaro: nel 2026, per giocare su Windows 11 senza stress, servono 32 GB. Il portafoglio, purtroppo, potrebbe non essere altrettanto d’accordo.
