TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home Applicazioni
News

WhatsApp: la storia incredibile di Jan Koum, dai sussidi a 19 miliardi

Un'infanzia tra povertà e sussidi, poi la creazione di WhatsApp e la vendita a Meta per 19 miliardi: la storia straordinaria di Jan Koum.

scritto da Felice Galluccio 03/05/2026 0 commenti 1 Minuti lettura
WhatsApp: la storia incredibile di Jan Koum, dai sussidi a 19 miliardi
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
91

Jan Koum è il cofondatore di WhatsApp, l’app di messaggistica che praticamente chiunque ha installata sullo smartphone. Ma dietro quella vendita miliardaria a Meta c’è una storia personale che sembra uscita da un film, fatta di povertà, assistenza sociale e una determinazione fuori dal comune. Quando si parla della nascita di WhatsApp, spesso ci si concentra sui numeri impressionanti dell’acquisizione, circa 19 miliardi di euro. Eppure, il percorso umano di Jan Koum merita almeno altrettanta attenzione.

Da un villaggio ucraino ai sussidi americani

Jan Koum è nato e cresciuto in Ucraina, in condizioni economiche tutt’altro che facili. La sua famiglia non aveva molto, e quando emigrò negli Stati Uniti la situazione non migliorò dall’oggi al domani. Anzi, per un periodo Jan Koum e sua madre vissero grazie all’assistenza sociale. Buoni pasto, aiuti statali: quella era la quotidianità. Non esattamente il profilo che ci si aspetterebbe dal futuro creatore di una delle app più usate al mondo.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Eppure è proprio da quel contesto che Jan Koum ha sviluppato una visione molto precisa di cosa significasse comunicare in modo semplice ed economico. Crescendo in un paese dove le telefonate costavano troppo e la privacy era un lusso, l’idea di un’applicazione di messaggistica accessibile a tutti non era solo un progetto imprenditoriale. Era qualcosa di profondamente personale.

La vendita di WhatsApp a Meta e quei numeri da capogiro

Quando nel 2014 Meta, all’epoca ancora conosciuta come Facebook, decise di acquistare WhatsApp, il prezzo concordato fu di circa 19 miliardi di euro. Una cifra che fece tremare l’intero settore tecnologico e che rese quell’operazione uno dei momenti più significativi nella storia dell’informatica moderna. Per Jan Koum significò passare, nel giro di pochi anni, dai sussidi governativi a una ricchezza quasi incalcolabile.

L’acquisizione di WhatsApp da parte di Meta rappresentò un vero e proprio spartiacque. Non solo per le dimensioni economiche dell’accordo, ma anche per il messaggio che portava con sé: un ragazzo arrivato dall’Ucraina senza un soldo in tasca era riuscito a costruire qualcosa che valeva più di molte aziende quotate in borsa. Il tutto partendo da un’idea apparentemente banale, permettere alle persone di scambiarsi messaggi via internet senza pagare gli SMS.

Oggi WhatsApp conta miliardi di utenti in tutto il mondo. La si usa per parlare con amici, familiari, colleghi di lavoro. È diventata uno strumento così radicato nelle abitudini quotidiane che immaginare di farne a meno sembra quasi impossibile. E pensare che tutto è nato dalla mente di qualcuno che, fino a non molto tempo prima, faceva fatica ad arrivare a fine mese.

Jan Koumwhatsapp
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Felice Galluccio
Felice Galluccio

Appassionato di tecnologia ed elettronica in generale così come dello sport. Scrivere mi migliora la giornata, questo è il lavoro che amo! Never stop learning!

Articolo precedenti
Talkie 13B: l’IA addestrata solo con dati precedenti al 1930
prossimo articolo
Google Gemini, oltre 600 dipendenti contro l’uso militare dell’IA

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Windows 11 a bassa latenza: finalmente un desktop più reattivo?

    18/05/2026
  • Captain Tsubasa 2 World Fighters: svelata la data d’uscita ufficiale

    18/05/2026
  • Attacchi hacker alle reti idriche: il pericolo che nessuno vede

    18/05/2026
  • Sassi dai cavalcavia: il pericolo che terrorizza le strade italiane

    18/05/2026
  • Memoria fotografica: esiste davvero? Cosa dice la scienza

    18/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home