Rolls-Royce Cullinan elettrica sta per portare sul mercato qualcosa che nessuno ha mai visto su un’auto di serie: un cofano anteriore che si apre in tre parti, con la celebre Spirit of Ecstasy che resta immobile al centro della scena, come se il mondo intorno potesse muoversi ma lei no. Una trovata scenografica, certo, ma anche una soluzione ingegneristica che racconta molto della direzione che sta prendendo la casa di Goodwood.
Un cofano diviso in tre: il frunk più aristocratico mai concepito
Guardando il frontale del prototipo fotografato durante i test, si nota subito la particolarità. La zona anteriore è suddivisa in tre elementi separati. Al centro c’è una specie di spina dorsale fissa, ed è proprio lì che vive la statuetta retrattile Spirit of Ecstasy. Ai lati, due pannelli mobili si sollevano in modo indipendente, un po’ come fossero due piccoli portelloni simmetrici. Il risultato è che la statuetta non si muove mai, resta al suo posto, intoccabile, mentre chi possiede l’auto può accedere al vano sottostante senza disturbarla nemmeno di un millimetro.
La cosa interessante è che questa idea non è nata dal nulla. Esisteva già un brevetto depositato da Rolls-Royce tempo fa, con tutti i dettagli tecnici del meccanismo. Oggi, finalmente, sembra che quella soluzione stia per diventare realtà. In pratica si tratta della versione più lussuosa possibile del cosiddetto frunk, il bagagliaio anteriore che ormai si trova su quasi tutte le elettriche. Solo che qui il vocabolario cambia registro: lo spazio potrà essere personalizzato dal cliente con set di valigie su misura, oppure con un vano refrigerato per bicchieri e bottiglie. Perché quando si parla di Rolls-Royce Cullinan elettrica, anche un semplice vano portaoggetti diventa un’esperienza.
Piattaforma condivisa con Spectre e tecnologia BMW di ultima generazione
Sotto la carrozzeria, la nuova Cullinan elettrica poggerà sulla stessa Architecture of Luxury già utilizzata per Spectre, la coupé a batteria che rappresenta il primo modello elettrico del marchio britannico. Fin qui nulla di sorprendente. La vera differenza, però, arriverà dai contenuti tecnologici. Il modello dovrebbe infatti sfruttare le ultime soluzioni sviluppate da BMW per la trazione elettrica, quelle pensate per la nuova generazione di veicoli a zero emissioni del gruppo. L’effetto più tangibile riguarda l’autonomia: si parla di oltre 600 km con una singola ricarica, un valore notevole se si considera la stazza, il peso e la vocazione al comfort assoluto di un’auto come Rolls-Royce Cullinan elettrica.
Lo sviluppo del progetto, stando alle indiscrezioni che filtrano da Goodwood, è ormai in fase piuttosto avanzata. La presentazione ufficiale è attesa entro la fine del 2026, e rappresenterà il secondo modello completamente elettrico della casa britannica dopo Spectre. Un passaggio tutt’altro che simbolico nella transizione verso l’elettrificazione totale che Rolls-Royce ha fissato come obiettivo per il 2030.
Quanto al prezzo, resta da capire in che misura le scelte tecniche legate al cofano tripartito e l’intera ergonomia del frontale incideranno sul listino finale, che difficilmente scenderà sotto le cifre già stratosferiche della Cullinan con motore termico attualmente in vendita.
