OpenAI ha deciso di rendere l’esperienza di programmazione un po’ più leggera, e lo ha fatto nel modo più inaspettato possibile, aggiungendo dei pet virtuali generati dall’IA alla sua app Codex. Sì, proprio così. Animaletti digitali animati che fluttuano sullo schermo mentre si scrive codice. Una scelta che potrebbe sembrare bizzarra, ma che in realtà nasconde una funzionalità piuttosto utile.
Come funzionano i pet di Codex
Codex, per chi non lo conoscesse, è lo strumento di OpenAI pensato per assistere gli sviluppatori nella scrittura di codice. Un vero e proprio agente che lavora in background, gestisce task e interagisce con chi lo utilizza. Ecco, i nuovi pet animati si inseriscono proprio in questo flusso. Non scrivono codice, sia chiaro. Però fanno qualcosa che, a conti fatti, è parecchio pratico. Funzionano come una sorta di overlay flottante che comunica in tempo reale cosa sta facendo Codex, avvisa quando un’attività è completata e segnala se serve un intervento umano. In pratica, permettono di tenere d’occhio il thread attivo di Codex senza dover abbandonare l’applicazione su cui si sta lavorando in quel momento.
Per richiamare o nascondere il proprio compagno virtuale basta digitare il comando “/pet” all’interno dell’app. Otto pet sono già disponibili tra le opzioni predefinite, ma la parte davvero divertente è un’altra. Con il comando “/hatch” è possibile generarne di completamente personalizzati grazie all’intelligenza artificiale. Qualcuno ha già creato un piccolo goblin come accompagnatore. E, come era prevedibile, tra i primi utenti c’è chi si è subito lanciato nella creazione di versioni ispirate a Microsoft Clippy, la celebre (e a tratti odiata) graffetta assistente di Office. La nostalgia colpisce ancora.
Disponibilità e un incentivo per i più creativi
I pet di Codex sono già disponibili sia nella versione per Windows che in quella per macOS, quindi chiunque utilizzi lo strumento può provarli da subito. Non serve attendere aggiornamenti futuri o iscrizioni a programmi beta. È tutto già lì, pronto.
C’è anche un piccolo incentivo che merita di essere menzionato. OpenAI ha deciso di premiare la creatività della propria community. Per un periodo limitato, offrirà 30 giorni di ChatGPT Pro gratuiti agli autori dei 10 compagni generati ritenuti migliori. Un modo furbo per stimolare la partecipazione e, allo stesso tempo, popolare la libreria di pet con creazioni originali fin dal lancio.
Il concetto di “vibe coding”, cioè programmare in un’atmosfera più rilassata e meno asettica, sembra essere esattamente la filosofia dietro questa novità. OpenAI continua ad aggiornare Codex cercando di rendere l’esperienza degli sviluppatori non solo più efficiente, ma anche più piacevole. I pet animati, con la loro doppia natura di gadget divertente e strumento di notifica, rappresentano un esempio piuttosto riuscito di questa direzione.
