Non sempre serve una cattedra per cambiare il modo in cui si guarda il mondo. A volte basta uno smartphone, un mentore e la consapevolezza che un’immagine può fare quello che un report scientifico non riesce a fare: arrivare alle persone. È partendo da questa idea che vivo e UNESCO hanno portato all’Università degli Studi di Milano la prima tappa europea di “Capture the Future: Global Youth Storytelling Initiative for People and Nature”, un progetto globale che punta a formare una nuova generazione di creator capaci di raccontare il rapporto tra uomo e natura con il linguaggio visivo.
Lanciata ufficialmente al Mobile World Congress 2026 di Barcellona, l’iniziativa ha trovato a Milano il suo primo banco di prova europeo. La giornata all’Università degli Studi ha seguito un modello che i suoi organizzatori definiscono “dual-mentor”: da un lato l’expertise scientifica e ambientale di UNESCO, dall’altro le competenze tecnologiche e creative di vivo. Due linguaggi diversi, un obiettivo comune.
Tra i relatori della giornata figuravano Giorgio Vacchiano, Professore Associato dell’Università di Milano, i rappresentanti UNESCO Yue Yu Zou e Manoel Giffoni, il fotografo Francesco Gola — brand ambassador ZEISS — e il regista Mark Roth, insieme a esperti di imaging di vivo. Un mix insolito di scienza, arte visiva e tecnologia che ha definito il tono dell’intera sessione.
Dal teorico al pratico, in una giornata
Il programma ha alternato momenti di formazione teorica ad attività pratiche. Gli studenti hanno esplorato il programma UNESCO “Man and the Biosphere” e la rete globale delle riserve della biosfera, affrontato sessioni di storytelling per la sostenibilità con casi studio reali, partecipato a dimostrazioni pratiche di fotografia e produzione video, e infine realizzato contenuti visivi, individuali o di gruppo, passando attraverso una sessione di revisione e feedback. L’obiettivo non era teorico: fornire strumenti concreti per trasformare l’osservazione in racconto, e il racconto in impatto.
Un’open call globale e un campo estivo nelle riserve della biosfera
“Capture the Future” non si esaurisce nelle tappe formative. È attiva fino a maggio 2026 un’open call globale che invita giovani creator da tutto il mondo a presentare progetti di storytelling visivo. I vincitori parteciperanno al Global Youth Visual Storytelling Co-Creation Camp, previsto per l’estate 2026 all’interno delle riserve della biosfera europee, un’opportunità che trasforma la formazione ricevuta in un’esperienza sul campo, nei luoghi stessi che il progetto vuole raccontare.




