Che il progetto Vision Pro non stesse andando esattamente secondo i piani era chiaro da tempo, ma le ultime indiscrezioni raccontano qualcosa di molto più drastico: Apple avrebbe praticamente rinunciato al suo visore di realtà mista, dopo che nemmeno la revisione basata sul chip M5 è riuscita a risollevare le sorti commerciali del dispositivo. La notizia arriva in un momento in cui l’azienda di Cupertino sembra intenzionata a fare pulizia nel proprio listino, tagliando quei prodotti che non hanno raggiunto i risultati sperati. E Vision Pro, a quanto pare, sarebbe finito proprio in cima a quella lista.
Secondo quanto trapelato, Apple avrebbe archiviato in modo definitivo sia i piani per una versione più leggera e accessibile del visore, sia qualsiasi lavoro sul successore diretto del modello attuale. In pratica, niente Vision Pro di seconda generazione, niente modello economico. Il progetto, per come lo conoscevamo, si fermerebbe qui.
I motivi dietro il possibile addio
I fattori che avrebbero portato a questa decisione sono molteplici, e nessuno di essi sorprende particolarmente chi ha seguito la vicenda con attenzione. Il primo, quello più evidente, è il prezzo di listino di Vision Pro, che non ha mai permesso al dispositivo di conquistare una fetta di mercato abbastanza ampia da giustificare lo sviluppo di un ecosistema software solido attorno al prodotto. Quando la base utenti è troppo ridotta, gli sviluppatori non investono, e senza app di qualità il dispositivo perde ulteriore attrattiva. Un circolo vizioso che Apple, evidentemente, non è riuscita a spezzare.
A questo si aggiungono problemi di natura più concreta e pratica: la scomodità nell’utilizzo prolungato, la durata limitata della batteria e, più in generale, il fatto che il mercato della realtà virtuale non ha mai sfondato davvero nel mainstream. Dopo la pandemia, quando la VR veniva percepita quasi come una via di fuga dalla quotidianità, l’entusiasmo è rapidamente calato. Persino prodotti molto più economici e con un supporto software più ampio, come i Meta Quest, faticano a raggiungere volumi di vendita significativi.
La divisione Vision Pro sarebbe già stata smantellata
Ma il quadro diventa ancora più chiaro guardando a quello che succede dentro Apple. Stando a quanto riportato da Mark Gurman, la divisione che si occupava di Vision Pro sarebbe stata di fatto già smantellata e ridistribuita in altri dipartimenti dell’azienda nel corso dell’anno scorso. Un segnale piuttosto eloquente. Inoltre, Mike Rockwell, il dirigente considerato il creatore del progetto Vision Pro, starebbe valutando il proprio futuro all’interno dell’azienda. Il motivo è piuttosto semplice: John Ternus, futuro CEO di Apple, sarebbe sempre stato fortemente contrario al progetto. Sotto la sua guida, dunque, appare molto improbabile che il visore possa mai diventare un prodotto prioritario.
Non esistono conferme ufficiali da parte di Apple, va detto. Però i nomi coinvolti nelle indiscrezioni e le effettive prestazioni commerciali di Vision Pro lasciano davvero poco spazio ai dubbi.
