Chi usa un PC con Windows 11 lo sa bene: poche cose sono frustranti quanto trovarsi nel bel mezzo di un lavoro e vedersi comparire la richiesta di riavviare per completare un aggiornamento. A volte senza nemmeno la possibilità di rimandare in modo decente. Ecco, le cose stanno per cambiare. Gli aggiornamenti Windows diventeranno presto molto meno invadenti grazie a una serie di migliorie che Microsoft sta introducendo, pensate proprio per restituire il controllo a chi sta davanti allo schermo.
Le novità sono quattro e al momento riguardano gli iscritti ai canali Dev e Experimental, quelli che tradizionalmente fanno da apripista prima che le funzionalità vengano distribuite a tutti. Il punto centrale è semplice: meno interruzioni forzate, più libertà nella gestione dei tempi. Il tutto senza sacrificare la sicurezza del sistema operativo, che resta comunque una priorità.
Cosa cambia davvero con i nuovi aggiornamenti Windows
Microsoft ha raccolto un bel po’ di feedback dagli utenti, e a quanto pare li ha presi sul serio. La prima novità riguarda la fase iniziale, quella della configurazione del dispositivo appena acceso per la prima volta (la cosiddetta OOBE, Out of Box Experience): sarà possibile saltare gli aggiornamenti cliccando su “Aggiorna più tardi” e arrivare subito al desktop, senza attese snervanti.
La seconda modifica è quella che farà felici parecchie persone. Le pause degli aggiornamenti potranno essere estese senza limiti reali di tempo, con la possibilità di posticipare di 35 giorni alla volta, e senza un tetto massimo di sospensioni. Tradotto: nessuno verrà più costretto ad aggiornare nel momento sbagliato.
Poi c’è la terza novità, forse la più attesa in assoluto. Si potrà finalmente spegnere o riavviare il computer senza installare i pacchetti di aggiornamento già scaricati. Fino a oggi, in molti casi, le uniche opzioni disponibili erano “Aggiorna e riavvia” oppure “Aggiorna e spegni”. Nessuna via di fuga. Con questa modifica, chi ha fretta di chiudere tutto potrà farlo senza dover aspettare la fine dell’installazione.
L’ultima delle quattro migliorie è più sottile ma comunque utile: verranno fornite informazioni più dettagliate sui singoli aggiornamenti disponibili, con etichette che indicano a quali componenti si riferiscono. Per esempio, sarà chiaro se un driver riguarda il display oppure l’audio, permettendo scelte più consapevoli su cosa installare e quando.
Novità anche per il programma Insider
. Gli iscritti al canale Dev verranno spostati nel canale Experimental, mentre chi si trovava nel canale Canary con build 28000 passerà in Experimental (26H1). Gli utenti Canary con build 29500, invece, finiranno in Experimental (Future Platforms).
A queste novità si aggiunge anche un miglioramento nella velocità di installazione degli aggiornamenti e un sistema di ripristino automatico nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto durante l’update. Un dettaglio non da poco, considerando quante volte un aggiornamento problematico ha rovinato la giornata a qualcuno.
