Il nuovo roller coaster Reversum è ufficialmente aperto al pubblico. Leolandia, il parco dei divertimenti alle porte di Milano, ha tagliato il nastro su quella che viene presentata come la prima montagna russa inaugurata in Italia negli ultimi dieci anni. E non è una montagna russa qualunque: i vagoni ruotano su se stessi durante il percorso, mescolando caduta libera, curve paraboliche e una dose calcolata di disorientamento. Il tutto all’interno di un piano di investimenti che supera i 30 milioni di euro e segna per Leolandia l’ingresso in una fase decisamente più ambiziosa.
Giuseppe Ira, presidente di Leolandia, ha raccontato l’inaugurazione come il punto di arrivo di un progetto pensato molto prima, già dopo l’acquisizione del parco nel 2007. La crescita non è avvenuta per salti improvvisi ma per tappe. Dalle prime attrazioni tematizzate fino ad aree intere costruite attorno a personaggi celebri come Masha e Orso, passando poi per il piano triennale avviato nel 2023. Il parco ha puntato per anni sul target delle famiglie con bambini piccoli, ma adesso l’idea è accompagnare quei visitatori crescendo insieme a loro, allargando l’offerta e introducendo esperienze più intense. Reversum porta a dieci le attrazioni ad alta componente adrenalinica presenti nel parco.
I numeri di Reversum e l’area Crazy Circus
Reversum completa un investimento da 17 milioni di euro dedicato all’area tematica Crazy Circus. I numeri ingegneristici parlano da soli. Oltre 300 tonnellate di peso complessivo, scavi fino a 5 metri di profondità, 131 plinti di supporto e due treni con una portata oraria da 1000 persone. Che poi è anche il modo con cui Leolandia punta a gestire meglio i flussi nelle giornate di maggiore affluenza. Il fatto che la nuova attrazione sia costruita da Mack Rides, uno dei nomi più importanti al mondo nel settore delle montagne russe, aggiunge una dimensione internazionale a un progetto che per il parco vale anche come biglietto da visita industriale.
L’estetica di Reversum si ispira ai circhi itineranti: i vagoni evocano i convogli storici, mentre la stazione e la linea di coda si sviluppano sotto un grande tendone a righe alto 12 metri. Nell’universo narrativo di Crazy Circus, chi sale a bordo diventa protagonista di un numero acrobatico, osservato con ironia da un gruppo di scimmiette funamboliche che anima la scenografia. Finita la corsa, si passa nello shop dedicato dove è possibile acquistare le fotografie scattate durante il giro.
Leolandia cambia volto dopo 55 anni
Nel presentare Reversum, Ira ha ripercorso anche i passaggi chiave della storia recente del parco. Le prime grandi tematizzazioni, l’arrivo dei personaggi in licenza, la crescita costruita su misura per i più piccoli, poi la resistenza durante la pandemia (con una perdita di circa 15 milioni di euro) e il successivo cambio di passo verso un’offerta più ampia e variegata. Leolandia è un progetto che tiene insieme la dimensione industriale e quella familiare, sostenuto da una struttura interna che oggi realizza in casa gran parte delle opere e ha persino investito in una nuova area tecnica.
Le celebrazioni per i 55 anni di Leolandia passeranno da una programmazione estiva fatta di creator, spettacoli k-pop, musical, live show e animazione. L’obiettivo è attrarre pubblici diversi e soprattutto i più giovani, quelli che al parco ci venivano da bambini e adesso cercano qualcosa di più. Reversum, in questo senso, è esattamente il tipo di attrazione che serve a cambiare la percezione di un posto senza cancellarne l’identità.
