La scarsità di jet fuel legata alla crisi in Medio Oriente sta mettendo sotto pressione il settore aereo, con il rischio concreto di voli cancellati e biglietti sempre più cari, soprattutto in vista dell’estate. Alcune compagnie hanno già scelto di ridurre le tratte operate, mentre altre cercano strade diverse. ITA Airways ha deciso di percorrerne una piuttosto ambiziosa: affidarsi all’intelligenza artificiale per ottimizzare i consumi di carburante, partendo dalla fase di volo che ne richiede di più, cioè il decollo.
Il progetto non è una semplice sperimentazione da laboratorio. I test già effettuati hanno prodotto risultati che la compagnia definisce incoraggianti, al punto da stimare un risparmio di 7.100 tonnellate di carburante entro la fine del 2026, con una contestuale riduzione di 22.100 tonnellate di CO2 emessa. Numeri importanti, che danno un’idea concreta dell’impatto potenziale di questa tecnologia applicata su larga scala. ITA Airways ha infatti già implementato il sistema sull’intera flotta, non su un numero limitato di velivoli.
Come funziona il sistema OptiFlight di SITA
Al centro di tutto c’è SITA OptiFlight, un sistema fornito dalla società SITA che interviene specificamente nella fase di salita dopo il decollo. La tecnologia regola velocità, accelerazione, transizioni di quota e Mach di salita sfruttando analytics predittivi, machine learning e dati meteo in quattro dimensioni. In pratica, ogni singolo aeromobile viene trattato in modo unico: la modellazione è cosiddetta “tail specific”, cioè calibrata sulle caratteristiche di quello specifico velivolo, così da garantire profili di salita precisi anche quando le condizioni operative e meteorologiche cambiano.
Non è che prima i piloti facessero tutto a caso, ovviamente. Queste operazioni vengono compiute da sempre, sulla base dell’esperienza e con i sistemi già disponibili a bordo. La vera novità introdotta da ITA Airways sta nell’uso sistematico di dati in tempo reale e di modelli predittivi, che permettono di affinare quelle stesse decisioni con un livello di precisione che l’essere umano da solo, per quanto esperto, non riesce a raggiungere in ogni singola condizione di volo.
Perché proprio la fase di decollo fa la differenza
Chiunque abbia un minimo di familiarità con l’aviazione sa che è proprio durante la salita iniziale che i motori lavorano al massimo regime, con un picco nei consumi di carburante. Riuscire a ottimizzare anche di poco quei minuti significa, moltiplicato per migliaia di voli all’anno, ottenere risparmi significativi sia in termini economici che ambientali. Ed è esattamente lì che ITA Airways ha scelto di concentrare lo sforzo tecnologico, senza naturalmente compromettere in alcun modo la sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio.
