Sembra una di quelle notizie che si leggono due volte per essere sicuri di aver capito bene, eppure è tutto vero. Un tumore al colon è stato rimosso su un paziente completamente sveglio, senza anestesia generale, grazie all’utilizzo dell’ipnosi. È successo all’Ospedale Molinette di Torino, e si tratta del primo caso documentato al mondo di un intervento di questo tipo, un cosiddetto intervento awake, applicato all’asportazione di una neoplasia del colon.
La notizia ha dell’incredibile, soprattutto per chi è abituato a pensare alla chirurgia oncologica come a qualcosa che richiede necessariamente la sedazione totale del paziente. Eppure, pochi giorni fa, proprio nel celebre ospedale torinese, un’équipe medica ha portato a termine con successo l’operazione mantenendo il paziente in uno stato di coscienza vigile durante tutta la procedura. Il primo intervento awake al mondo per la rimozione di un tumore al colon rappresenta un traguardo che potrebbe aprire scenari completamente nuovi nel campo della chirurgia.
Cosa significa operare un paziente sveglio con l’ipnosi
Il concetto di intervento awake non è del tutto nuovo in ambito medico. Esistono già procedure neurochirurgiche, per esempio, in cui il paziente resta cosciente per permettere ai chirurghi di monitorare in tempo reale le funzioni cerebrali. Quello che rende questo caso alle Molinette così particolare è l’applicazione dell’ipnosi come strumento per gestire il dolore e lo stato emotivo del paziente durante un’operazione addominale oncologica, un territorio fino a oggi del tutto inesplorato.
L’ipnosi in ambito chirurgico serve essenzialmente a portare il paziente in uno stato di profondo rilassamento e concentrazione, tale da ridurre drasticamente la percezione del dolore. Non si tratta di magia o di spettacolo, ma di una tecnica con basi scientifiche che viene studiata e perfezionata da decenni. Il fatto che sia stata impiegata con successo per rimuovere un tumore al colon su un paziente perfettamente sveglio segna però un punto di svolta senza precedenti.
Un primato mondiale per la chirurgia italiana
Quello che è avvenuto all’Ospedale Molinette di Torino non è soltanto una curiosità medica. È un primato mondiale documentato, il che significa che nessun altro centro al mondo aveva mai tentato, o quantomeno portato a termine con successo, un’operazione simile. La chirurgia oncologica italiana si trova così al centro dell’attenzione internazionale per un risultato che potrebbe avere ricadute importanti nel modo in cui si affrontano determinati interventi, soprattutto su pazienti per i quali l’anestesia generale rappresenta un rischio elevato.
La rimozione del tumore al colon in ipnosi potrebbe infatti offrire un’alternativa concreta per quei pazienti fragili, anziani o con patologie concomitanti che rendono la sedazione totale particolarmente pericolosa. È ancora presto per dire se questa tecnica diventerà una pratica diffusa, ma il fatto che il primo passo sia stato compiuto, e che sia stato compiuto in Italia, è già di per sé un dato significativo.
