GitHub Copilot non accetta più nuovi iscritti, almeno per il momento. La piattaforma di coding di proprietà di Microsoft ha dovuto prendere una decisione drastica: sospendere l’attivazione di nuovi abbonamenti ai piani individuali del servizio, perché l’infrastruttura non regge più il carico. E non si tratta solo di un problema di numeri, cioè di troppi utenti collegati contemporaneamente. Il punto è che la complessità delle operazioni richieste è cresciuta in modo esponenziale, e i server faticano a tenere il passo.
Per un periodo di tempo che al momento resta indefinito, non sarà possibile sottoscrivere i piani Copilot Pro, Pro+ e Student. In più, l’accesso ai modelli di intelligenza artificiale più avanzati verrà limitato. Il piano Pro Plus, in particolare, perde la compatibilità con Claude Opus 4.5 e 4.6, ma diventa l’unico a supportare il più recente e sofisticato 4.7.
Nuovi limiti per evitare il collasso del servizio
Insieme allo stop ai nuovi abbonamenti, GitHub ha annunciato una serie di cambiamenti pensati per impedire che pochi utenti particolarmente “affamati” di risorse possano compromettere l’esperienza di tutti gli altri. Il nuovo sistema si fonda su due soglie: un limite per sessione, utile a gestire i picchi improvvisi di traffico, e un limite settimanale che definisce il numero massimo di token utilizzabili nell’arco di sette giorni.
Quando anche una sola delle due soglie viene superata, l’accesso ai modelli premium si interrompe. A quel punto il sistema passa automaticamente ad algoritmi meno avanzati, fino a quando il periodo di riferimento non si resetta. È una misura di contenimento, pensata per distribuire le risorse in modo più equo e garantire che GitHub Copilot resti funzionale per la base utenti nel suo complesso.
Tutta colpa dell’AI agentica
La causa principale di questo sovraccarico ha un nome preciso: l’AI agentica. Negli ultimi mesi, Copilot non è stato usato soltanto per il tradizionale completamento del codice. Sempre più sviluppatori hanno cominciato a sfruttarlo per orchestrare agenti autonomi e subagenti capaci di gestire attività di sviluppo articolate e prolungate nel tempo. Parliamo di workflow complessi, che richiedono un impiego di risorse enormemente superiore rispetto alle richieste standard.
GitHub ha ammesso senza giri di parole che alcune di queste richieste possono arrivare a costare più del canone mensile pagato dagli utenti. Una situazione che, nei fatti, rende la struttura di prezzi attuale insostenibile. È un paradosso interessante: lo strumento funziona talmente bene, e viene sfruttato in modi talmente avanzati, che il modello economico su cui si regge non tiene più.
La combinazione di agenti autonomi, task di lunga durata e modelli AI sempre più potenti ha creato una tempesta perfetta. GitHub Copilot si trova ora nella posizione di dover ripensare non solo i limiti tecnici del servizio, ma probabilmente anche l’intera logica di pricing, almeno per i piani individuali che offrono accesso ai modelli di fascia più alta.
