Shein e DHL hanno deciso di fare sul serio sul fronte della sostenibilità, stringendo una collaborazione che porta dentro la filiera logistica globale i cosiddetti carburanti sostenibili per l’aviazione, noti con la sigla SAF. Nel concreto, il colosso cinese del fast fashion ha ufficializzato l’adozione del servizio GoGreen Plus di DHL, una soluzione pensata per integrare questi carburanti direttamente nelle spedizioni aeree. Il meccanismo permette alle aziende di abbattere le emissioni di CO2 lungo l’intero ciclo di vita del trasporto, ottenendo anche certificazioni ufficiali utili a rendicontare con precisione i benefici ambientali raggiunti. Una mossa che non arriva a caso: Shein ha ricevuto negli anni parecchie critiche per il suo modello di business basato sul fast fashion, che rappresenta praticamente l’opposto di qualsiasi logica green. Questa partnership con DHL sembra voler rispondere, almeno in parte, a quelle obiezioni.
Le basi erano già state gettate nel 2025
L’azienda cinese tiene a ricordare che il percorso verso spedizioni a basso impatto ambientale non nasce oggi. Già nel 2025, Shein aveva avviato un protocollo d’intesa con Lufthansa Cargo e un progetto pilota con Atlas Air. In quell’occasione, l’utilizzo di circa 187 tonnellate di carburante SAF su 14 voli charter aveva permesso di evitare l’immissione in atmosfera di oltre 579 tonnellate di anidride carbonica. Numeri che, se messi in prospettiva, danno un’idea concreta di cosa significhi sperimentare queste soluzioni su scala reale.
Non solo. Shein partecipa anche a un programma pilota in Cina insieme ad Air China Cargo e alle autorità nazionali per l’aviazione civile (CNAF e CASRI), con l’obiettivo di sviluppare modelli commerciali scalabili legati ai carburanti sostenibili. A questo si aggiunge l’adesione alla campagna “Green Fuel Forward” del World Economic Forum, un segnale chiaro della volontà di accelerare l’adozione di queste soluzioni nella regione Asia Pacifico.
I limiti attuali e la strategia a lungo termine
Va detto che al momento i carburanti sostenibili rappresentano solo una minima parte della fornitura globale di carburante per l’aviazione. I motivi sono quelli che si possono immaginare: costi elevati e una capacità produttiva ancora troppo ridotta. Shein stessa non si nasconde dietro a proclami ottimistici e riconosce apertamente che l’impatto immediato sulle proprie emissioni totali rimarrà contenuto nel breve termine.
