Dopo quasi un decennio dalla nascita della missione ExoMars, arriva finalmente una data concreta per il rover Rosalind Franklin. La NASA ha confermato che il veicolo dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) partirà entro la fine del 2028, a bordo di un razzo Falcon Heavy di SpaceX, dal Kennedy Space Center in Florida. Una notizia che chiude un capitolo lunghissimo fatto di rinvii, problemi di budget, tensioni geopolitiche e persino il rischio concreto che l’intera missione venisse cancellata.
La storia del rover Rosalind Franklin è una di quelle che mettono alla prova la pazienza. Il lancio originale era previsto nel 2009, poi è slittato ripetutamente per una serie di motivi che vale la pena ripercorrere.
Una missione nata nel 2001 e ritardata dalla storia
La missione ExoMars è stata concepita nel 2001. Otto anni dopo, nel 2009, era partita una collaborazione tra ESA e NASA, ma l’agenzia statunitense si è sfilata nel 2012 per questioni legate al budget. A quel punto l’ESA ha stretto un accordo con l’agenzia spaziale russa Roscosmos, che nel marzo 2016 ha lanciato il Trace Gas Orbiter e il lander Schiaparelli.
Il rover Rosalind Franklin avrebbe dovuto partire entro il 2018. Poi sono arrivati problemi tecnici, poi la pandemia di COVID-19. Ma il colpo definitivo è arrivato nel 2022, quando, in seguito all’invasione dell’Ucraina, l’ESA ha interrotto ogni forma di collaborazione con Roscosmos. Fine dei giochi, almeno con il partner russo.
Nel 2024 si è aperto un nuovo capitolo. ESA e NASA hanno sottoscritto un nuovo accordo per rilanciare la missione, e l’anno successivo è stato annunciato che il lander sarebbe stato costruito da Airbus nel Regno Unito.
Cosa porterà il rover Rosalind Franklin su Marte
Il contributo della NASA a questa missione è piuttosto significativo. Oltre al veicolo di lancio (il Falcon Heavy di SpaceX), l’agenzia statunitense fornirà i motori frenanti del lander, le unità di riscaldamento a radioisotopi per i sistemi interni del rover e uno spettrometro di massa destinato all’analisi del suolo marziano. L’obiettivo è cercare tracce di vita nel luogo di atterraggio previsto, la zona chiamata Oxia Planum.
. Un dettaglio tecnico non da poco, che potrebbe fare la differenza nella ricerca di eventuali segni biologici sotto la superficie di Marte.
Quanto alla tempistica, il lancio è previsto entro il 2028. Il rover Rosalind Franklin raggiungerà Marte nel 2030, seguendo una rotta più lunga rispetto al normale: la scelta è legata alla necessità di evitare l’atterraggio durante la tempesta di polvere stagionale che colpisce periodicamente il pianeta rosso.
