Percorrere la distanza tra la Germania e la Francia senza mai doversi fermare a una colonnina di ricarica. È esattamente quello che promette la nuova Mercedes EQS nella sua versione 450+, con ben 926 km di autonomia dichiarati secondo il ciclo WLTP. Un dato che migliora del 13% quanto offriva la generazione precedente e che posiziona questa berlina di Stoccarda come nuovo punto di riferimento per la mobilità elettrica a lungo raggio. Il lancio di Mercedes EQS in questa configurazione aggiornata cade peraltro nell’anno che segna i 140 anni dal brevetto della prima automobile firmato da Carl Benz, quel documento del 1886 che ha cambiato tutto. Una coincidenza simbolica che Mercedes non si è fatta sfuggire.

Il salto in avanti non dipende da un singolo ritocco. La nuova architettura a 800V consente una potenza di ricarica fino a 350 kW, il che significa recuperare 320 km di percorrenza in appena 10 minuti. E per chi si trova davanti a una colonnina a 400V, il sistema è abbastanza furbo da dividere virtualmente la batteria in due metà, ciascuna caricata a 175 kW, così da non perdere velocità. La potenza di recupero in frenata arriva fino a 385 kW, un terzo in più rispetto a prima, e nella guida di tutti i giorni questo vuol dire poter decelerare senza toccare quasi mai i freni tradizionali. Le batterie, ora da 122 kWh contro i 118 kWh precedenti, sfruttano celle con anodi dove l’ossido di silicio si mescola alla grafite tradizionale, aumentando la densità energetica e riducendo la quota di cobalto. Sul posteriore c’è un cambio a due rapporti: primo per lo spunto da fermo, secondo per l’efficienza autostradale. Anche la capacità di traino cambia parecchio: le versioni a trazione posteriore arrivano a 1.600 kg, più del doppio rispetto a prima. Va ricordato che l’auto è ordinabile in Germania a partire da 94.403 euro.
Lo steer by wire e i nuovi sistemi di assistenza alla guida
La novità tecnica più rilevante di Mercedes EQS riguarda però il modo stesso in cui la vettura si guida. Mercedes diventa il primo costruttore tedesco a portare lo steer by wire su un’auto di serie. Il collegamento meccanico tra volante e ruote sparisce del tutto: i segnali di sterzo vengono trasmessi elettronicamente, con due percorsi ridondanti per la sicurezza. Niente più vibrazioni indesiderate dal fondo stradale, e un rapporto di sterzata che si adatta alla situazione. Il volante diventa più piatto, liberando spazio verso il display. E se qualcosa dovesse andare storto? In caso di guasto completo, il controllo laterale resta garantito dalla sterzata sull’asse posteriore e dagli interventi frenanti selettivi dell’ESP.
I sistemi di assistenza si appoggiano su 10 telecamere esterne, fino a 5 radar e 12 sensori a ultrasuoni. Il parcheggio assistito ora rileva anche gli stalli in diagonale e gli spazi senza strisce, con velocità di manovra fino a 5 km/h. Il sistema operativo MB.OS gestisce ogni funzione del veicolo con aggiornamenti over the air, mentre l’assistente virtuale MBUX sfrutta l’intelligenza artificiale di Microsoft. L’MBUX Hyperscreen rimane di serie con i suoi 55 pollici di superficie continua su tre display. I fari DIGITAL LIGHT di nuova generazione con tecnologia micro LED ampliano il campo luminoso del 40% consumando fino al 50% di energia in meno, e l’abbagliante ULTRA RANGE arriva a 600 metri di portata.
Comfort, sicurezza e prezzi di Mercedes EQS
Tra le chicche legate al comfort, spicca il riscaldamento della cintura di sicurezza anteriore, con filamenti che portano il tessuto fino a 44°C. Sui sedili posteriori debuttano i beltbag: la parte a spalla della cintura può gonfiarsi in caso di impatto frontale grave, triplicando la superficie di contatto sul torace. Il filtro HEPA trattiene fino al 99,65% delle particelle in ingresso, con uno strato di carbone attivo che riduce anche biossido di zolfo, ossidi di azoto e odori. Mercedes EQS supporta anche la ricarica bidirezionale, con la possibilità di cedere energia alla rete pubblica o all’abitazione, funzione che sarà attivata successivamente tramite aggiornamento OTA.



